Archivi tag: Didattica della letteratura

Ancora sulla didattica della letteratura

Nel settembre del 2015 fui invitato dall’Associazione degli Italianisti a tenere due relazioni nelle sessioni plenarie di apertura (“Metodologie della ricerca: Digital Humanities”, coordinata da Alberto Casadei) e di chiusura (coordinata dal gruppo di lavoro sulla Didattica della letteratura italiana).  È stato uno dei momenti di maggiore visibilità, almeno in ambito specialistico, del mio lavoro di ricerca. Nell’aula magna della facoltà di Lettere della Sapienza erano presenti i maggiori studiosi di letteratura italiana. Il mio intervento di chiusura, in particolare, fu ascoltato con grande attenzione, e non mancò di suscitare scandalo. Quando mai – hanno pensato (e perfino gridato!) – si era visto un insegnante di scuola parlare così di fronte a una platea di professori universitari? A che titolo? Intanto, molte di quelle sollecitazioni hanno dato i loro frutti, e il lavoro di ricerca e di formazione ha avuto modo di proseguire ininterrotto.
A questo link potete trovare gli atti di quelle giornate: L’Italianistica oggi: ricerca e didattica, Atti del XIX Congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti (Roma, 9-12 settembre 2015), a cura di B. Alfonzetti, T. Cancro, V. Di Iasio, E. Pietrobon, Roma, Adi editore, 2017.

Un curricolo di letteratura per competenze

Il nuovo nemico della scuola è l’alternanza scuola lavoro. Proprio in questi giorni l’alternanza sembra che abbia conquistato, nell’immaginario scolastico, la posizione che è stata delle “competenze” e, prima ancora, dell’autonomia. Difficile rispondere puntualmente a critiche spesso generiche o, peggio, personalissime, fondate cioè su esperienze singolari, spesso negative, quelle che più colpiscono i detrattori della scuola, nostalgici di un tempo passato che per definizione è migliore del presente e del futuro.

Io ritengo sia necessario, a questo punto, evitare semplificazioni. Occorre ricominciare – sull’esempio del libro La lettera sovversiva di Vanessa Roghi (Laterza 2017) – dallo studio genealogico delle idee e del contesto in cui sono nate e cresciute. Intanto, in attesa dei risultati di un percorso di studio che richiederà alcuni mesi di lavoro, decido di rimettere in circolazione un breve saggio di presentazione di un curricolo di lingua e di letteratura italiana per una classe quinta di un istituto professionale del settore servizi sociosanitari. È un curricolo centrato sulle competenze, frutto di un percorso di ricerca triennale e di una riflessione iniziata nel 2007 in seguito all’emanazione delle prime Indicazioni nazionali per la scuola del primo ciclo e del Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, con il quale si è determinata una «transizione dall’impianto curricolare di tipo disciplinare a quello basato sulle competenze e sui risultati di apprendimento».

Il saggio, uscito con il titolo Per un curricolo di lingua e letteratura italiana centrato sulle competenze, è pubblicato in La letteratura in cui viviamo. Saggi e interventi sulle competenze letterarie, a cura di Paolo Giovannetti, Loescher, Torino 2015, pp. 23-49, ed è scaricabile qui.

L’artigianato della lettura e la formazione degli insegnanti

La pratica dell’analisi del testo – che si auspica sia presto sostituita, nelle prove di esame di Stato, da prove di comprensione e di scrittura argomentativa – ha contribuito a formare tanti aspiranti quanto inesperti commentatori, che sono stati così distratti da una più sensata esperienza di lettura. È il momento di tentare altre strade, dotando i docenti presenti e futuri di strumenti concettuali più adeguati ai bisogni della didattica della letteratura.

Qui un breve saggio sull’artigianato della lettura e la formazione degli insegnanti.

Insegnare con la letteratura (again)

Ho iniziato l’anno scolastico immergendomi in alcuni corsi di formazione per insegnanti. In una settimana ho incontrato e frequentato assiduamente un centinaio di docenti di italiano, di inglese, di francese, di spagnolo, di arte, di musica (e perfino di economia aziendale) delle scuole primarie e secondarie: tutti intenti a cercare di capire cosa stia accadendo agli alunni che dovranno affrontare già dalla prossima settimana, tutti impegnati nella ricerca di metodi, di strumenti e di consigli che possano in qualche modo aiutarli a fronteggiare il nuovo anno scolastico.

Continua a leggere

Tutti a Palermo!

Io a Palermo ci sono stato nel 1998. Stavo lavorando alla mia tesi di dottorato sul poemetto in prosa e avevo bisogno di trovare alcuni libri di Girolamo Ragusa Moleti e non so che altro. Avevo chiesto un passaggio a mio padre, che stava andando a Donnalucata con il camion per i suoi consueti acquisti di piante tropicali. Mi pare di aver preso un treno a Messina. Durante il viaggio, in una cabina telefonica all’autogrill di Eboli, avevo saputo che molto probabilmente sarei diventato padre. Camminavo per la città a diversi centimetri da terra e ancora oggi credo di poter ricordare ogni fotogramma di quell’esperienza.
Tornerò a Palermo il 10 giugno per partecipare al festival “Una marina di libri”, che si svolgerà nell’orto botanico.
Continua a leggere

Storytelling e storia letteraria

È uscito su Treccani.it un mio articolo su La narrazione della storia della letteratura e la costruzione dei valori. Inizia così:
«Lo storytelling, l’arte di raccontare storie, “è una forma di discorso che si impone in tutti i settori della società e trascende i confini politici, culturali o professionali” (Salmon, 2007, p. 6). La stessa storia della letteratura italiana, una pratica didattica fondamentale della scuola dell’Italia unita, può essere considerata un’operazione di storytelling ante litteram. La tradizione letteraria, infatti, nel caso di una nazione come l’Italia, carente, al suo principio, di forti strutture economiche e statali, “è stata chiamata, dalle classi dirigenti del Risorgimento, a offrire un modello non solo al progetto di unificazione linguistica del paese ma a quello dell’educazione culturale.»
Consiglio di leggere tutto lo speciale dedicato a Scuola: lingua, letteratura, mondo.

Nuovi orizzonti per la didattica del testo letterario

Wolfgang Sahlfeld, professore di storia della didattica alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), in un suo articolo intitolato “Riflessioni sulla didattica del testo letterario nell’epoca delle competenze”, individua i nuovi orizzonti che si sono messi in movimento in questi anni nell’ambito della didattica della letteratura. Continua a leggere