Dieci poesie per imparare (a ricordare e non solo)

Durante il giorno della memoria di due anni fa mi venne in mente una poesia di Franco Buffoni tratta dal suo libro Il profilo del rosa. A partire da quella rilettura pensai di scrivere una serie di brevi articoli su alcune poesie che ritenevo, e ritengo ancora oggi, utili. La serie si intitola “Poesie per insegnare”. Di seguito trovate i link ai singoli pezzi.

Una poesia per insegnare #1 Franco Buffoni
Una poesia per insegnare #2 Giovanni Nadiani
Una poesia per insegnare #3 Filippo Gatti
Una poesia per insegnare #4 Tony Harrison
Una poesia per insegnare #5 Valerio Magrelli
Una poesia per insegnare #6 Elisa Biagini
Una poesia per insegnare #7 Claudio Damiani
Una poesia per insegnare #8 Stefano Dal Bianco
Una poesia per insegnare #9 Massimiliano Chiamenti
Una poesia per insegnare #10 Roberta Dapunt

Poesie del tatto

Queste poche (e brevi) poesie sono state scritte tra la fine del 2013 e i primi giorni del 2015. La prima poesia della raccolta ha preso spunto da un aneddoto raccontato da Roman Jakobson che una volta ho letto in un manualetto sulla poesia di Valerio Magrelli: “In Africa, un missionario rimproverava i suoi fedeli perché andavano nudi: ‘E tu?’ ribatterono indicando il suo volto, ‘non sei anche tu nudo in qualche parte?’. ‘Certo, ma questo è il volto’, si giustificò il religioso. Al che gli indigeni risposero: ‘Ma in noi dappertutto è il volto’.”
Anche le altre poesie traggono la loro origine da letture e da concrete esperienze che hanno a che fare con il tatto, definito da Giovan Battista Marino “del vero / fido ministro e padre dei diletti”. Buon diletto a voi. Davvero.

Per leggere o scaricare le poesie: Poesie del tatto