Gli effetti degli investimenti in tecnologie digitali nelle scuole del Mezzogiorno

Finalmente è uscita l’indagine sull’impatto degli investimenti in ICT nelle scuole del Mezzogiorno che ho realizzato insieme a Marco Gui, Marina Micheli e Andrea Parma. Dopo mesi e mesi di attesa, nei giorni scorsi l’UVAL – l’Unità di Valutazione degli investimenti pubblici – ha messo online il volume, scaricabile gratuitamente e disponibile anche qui: MUVAL33_Digitale_scuola.
Il libro, intitolato “Gli effetti degli investimenti in tecnologie digitali nelle scuole del Mezzogiorno”, ha subito suscitato l’interesse dei media, e il “Corriere della Sera” gli ha dedicato un lungo articolo che mette in evidenza alcuni dei risultati della ricerca.
Io mi auguro che a qualcuno interessi fare una lettura più approfondita. Si tratta di un lavoro serio, molto ponderato, ricco di stimoli per comprendere a fondo cosa fanno le scuole con le tecnologie, cosa pensano gli insegnanti e gli studenti sul loro uso, quali sono le condizioni nelle quali le tecnologie portano un beneficio alla scuola.

Fuori (prose brevi e stravaganti)

Sabato scorso al Museo di storia naturale della Maremma ho pubblicamente conversato con il direttore del museo, Andrea Sforzi, e con lo storico dell’arte Mauro Papa. Tema affrontato: il paesaggio. Tra le altre cose ho letto una breve prosa paesaggistica scritta nel 2005, credo, per un libro fotografico sulla Maremma. Ho ritrovato il file integrale, che ripubblico di seguito. La serie si intitola Fuori. Continua a leggere

Pericolo di lettura! Leggere per costruire comunità narrative (e viceversa)

“Leggere è pericoloso. Conosco persone la cui vita è stata sconvolta dalla lettura di un libro. È il caso degli scrittori, certo, e anche molti studiosi e docenti di lettere, che a un certo punto della loro esistenza hanno incontrato un libro – probabilmente un romanzo, o un saggio, una raccolta di poesie – che ha orientato la loro vita, indirizzandola verso un obiettivo, un metodo, un lavoro. Ed è il caso di coloro che, come Don Chisciotte o Madame Bovary, vivono e modellano i propri desideri, le ambizioni, i comportamenti su schemi di storia assimilati attraverso la lettura delle opere più o meno grandi o memorabili della letteratura.” Continua a leggere