16 agosto 1916, Giuseppe Ungaretti scrive I fiumi

Una delle poesie migliori di questi ultimi cento anni, una delle mie preferite tra quelle scritte in lingua italiana.
Inizia così:

Mi tengo a quest’albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna

Oggi possiamo riascoltarla dalla voce di Giuseppe Ungaretti, o rileggerla a schermo (scarica qui Ungaretti_I fiumi, meglio leggerla su un libro, comunque, a mio avviso). E poi, chi ne abbia voglia, può confrontarsi con un mio esercizio di lettura. Continua a leggere