Aiutanti di mestiere – Manuale di sopravvivenza per assistenti sociali

Per alcuni anni mi sono occupato della formazione di professionisti del settore socio-sanitario: assistenti sociali, logopediste, fisioterapiste. Solitamente venivo chiamato per lavorare sulla scrittura delle cartelle cliniche o delle relazioni tecniche, ma era facile sfociare poi in un lavoro più ampio, dai contorni più sfumati e di sicuro più interessante, almeno per me che ero e sono ancora affascinato dalla funzione sociale e cognitiva delle storie nella vita quotidiana. Continua a leggere

Ancora sulla didattica della letteratura

Nel settembre del 2015 fui invitato dall’Associazione degli Italianisti a tenere due relazioni nelle sessioni plenarie di apertura (“Metodologie della ricerca: Digital Humanities”, coordinata da Alberto Casadei) e di chiusura (coordinata dal gruppo di lavoro sulla Didattica della letteratura italiana).  È stato uno dei momenti di maggiore visibilità, almeno in ambito specialistico, del mio lavoro di ricerca. Nell’aula magna della facoltà di Lettere della Sapienza erano presenti i maggiori studiosi di letteratura italiana. Il mio intervento di chiusura, in particolare, fu ascoltato con grande attenzione, e non mancò di suscitare scandalo. Quando mai – hanno pensato (e perfino gridato!) – si era visto un insegnante di scuola parlare così di fronte a una platea di professori universitari? A che titolo? Intanto, molte di quelle sollecitazioni hanno dato i loro frutti, e il lavoro di ricerca e di formazione ha avuto modo di proseguire ininterrotto.
A questo link potete trovare gli atti di quelle giornate: L’Italianistica oggi: ricerca e didattica, Atti del XIX Congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti (Roma, 9-12 settembre 2015), a cura di B. Alfonzetti, T. Cancro, V. Di Iasio, E. Pietrobon, Roma, Adi editore, 2017.