La lezione del libro

Parto da Ravenna per Recanati. Non ho mai visto Casa Leopardi, ed è venuto il momento di porre rimedio a questa mia mancanza. Poi andrò a Senigallia per partecipare al convegno “La lezione del libro”, dove avrò tra l’altro il piacere di ascoltare uno dei miei maestri di letture e di narrazioni, Paolo Jedlowski.
I convegni mi stancano. Mi distrugge la luce artificiale delle sale. Odio stare seduto per ore ad ascoltare. Ma stavolta è il momento più opportuno per ascoltare e riflettere. È necessario formulare meglio alcune idee, esporle con maggiore chiarezza e dedicare molto tempo (e spazio, in giro per l’Italia) alla loro divulgazione. È fondamentale affermare di nuovo che la lettura delle opere letterarie, a qualunque lingua, periodo, civiltà o genere appartengano, rappresentano un vero pericolo per le persone e che proprio per questo bisogna frequentarle. Perché la vita non sia una scampagnata priva di senso.

Il programma del convegno
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Letterati vs. linguisti? (a FahreScuola, con Francesco Sabatini)

La redazione di Fahernheit (Radio Tre Rai), che pare abbia apprezzato il libro L’esperienza della lettura, da me curato insieme a Federico Batini, ieri, all’improvviso, mi ha coinvolto in una discussione sulla promozione della lettura e del libro. Le mie idee non collimano con quelle del presidente emerito dell’Accademia della Crusca, ma credo che in nome della promozione della lettura si possa anche trovare un accordo. Nel frattempo, tuttavia, è importante continuare a insegnare, formare, parlare, e leggere, leggere, leggere, per sé e per gli altri.

Per ascoltare la trasmissione Fahernheit del 1 aprile 2015.