Archivi tag: poesia

Tutti a Palermo!

Io a Palermo ci sono stato nel 1998. Stavo lavorando alla mia tesi di dottorato sul poemetto in prosa e avevo bisogno di trovare alcuni libri di Girolamo Ragusa Moleti e non so che altro. Avevo chiesto un passaggio a mio padre, che stava andando a Donnalucata con il camion per i suoi consueti acquisti di piante tropicali. Mi pare di aver preso un treno a Messina. Durante il viaggio, in una cabina telefonica all’autogrill di Eboli, avevo saputo che molto probabilmente sarei diventato padre. Camminavo per la città a diversi centimetri da terra e ancora oggi credo di poter ricordare ogni fotogramma di quell’esperienza.
Tornerò a Palermo il 10 giugno per partecipare al festival “Una marina di libri”, che si svolgerà nell’orto botanico.
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Poeti traduttori di poeti

Valerio Magrelli cura una rubrica intitolata Seuils poétiques su «La Revue italienne d’études française», una rivista di letteratura francese online. Prima dell’estate mi ha chiesto di collaborare alla realizzazione di un omaggio alla letteratura francese da parte di un piccolo gruppo di poeti italiani che si sono distinti nell’esercizio della traduzione: Antonella Anedda, Franco Buffoni e Maurizio Cucchi. Ciascuno di loro aveva tradotto una poesia dal francese all’italiano (un testo di René Char dedicato a Georges Braque, L’Albatros di Baudelaire, Au Cabaret-vert di Rimbaud) e aveva accompagnato la traduzione con una breve riflessione in prosa. A me è toccato il compito di analizzare e commentare le traduzioni. Questo è il risultato: un breve saggio intitolato Trois poètes traducteurs de poètes.
Per leggere l’intero numero della rivista e le traduzioni dei poeti puoi andare direttamente al numero 6/2016.

Meglio amare, meglio scrivere

All’inizio dell’estate, la traduttrice e editrice Emilia Mirazchiyska e Danilo Mandolini, l’ideatore e curatore del blog-mag Arcipelago Itaca, mi chiedono di scrivere un’introduzione alla lettura del libro di poesia Avrei fatto la fine di Turing di Franco Buffoni (Roma, Donzelli, 2016). Ecco, io l’ho scritta. È uscita oggi insieme a molte altre cose interessanti su Arcipelago Itaca (scarica qui il numero). Si intitola Meglio amare, meglio scrivere, e la riporto di seguito. Continua a leggere

16 agosto 1916, Giuseppe Ungaretti scrive I fiumi

Una delle poesie migliori di questi ultimi cento anni, una delle mie preferite tra quelle scritte in lingua italiana.
Inizia così:

Mi tengo a quest’albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna

Oggi possiamo riascoltarla dalla voce di Giuseppe Ungaretti, o rileggerla a schermo (scarica qui Ungaretti_I fiumi, meglio leggerla su un libro, comunque, a mio avviso). E poi, chi ne abbia voglia, può confrontarsi con un mio esercizio di lettura. Continua a leggere

La mia città e il suo poeta

Luca Bonelli (1963), poeta e perfomer, ha pubblicato finora un solo libro, F.A.O. (foramusementonly) ma chi lo conosce e frequenta può ascoltarlo leggere (tuonare!) le tante altre sue poesie dal vivo, o può sbirciare dal suo quaderno, nel quale da alcuni decenni annota la sola veridica storia della nostra città che valga la pena di leggere.
Per ascoltarlo leggere potete venire a trovarci venerdì 27 alle 21.00 all’associazione L’Altra Città (via Alfieri 3/A a Grosseto).
Per leggere una sua poesia clicca qui.

Cambio verso

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Nei prossimi giorni uscirà per le edizioni Effequ un mio libro intitolato “Cambio verso – La poesia che ci serve a sopportare l’Italia”. L’ho scritto per mia necessità, perché avevo delle cose urgenti da condividere con i miei lettori e con le mie lettrici. Ho cercato di riflettere ad alta voce sulla relazione tra la mia vita quotidiana e le poesie che leggo e che uso per dare un senso all’esistenza. Mi piacerebbe che tu leggessi almeno la Premessa, che puoi scaricare gratuitamente qui.

Post Scriptum Il 2 maggio alle 18 e 30 presentazione in anteprima alla libreria Todo modo di Firenze, con Riccardo Donati, Elisa Biagini e Roberto Balò.