Sull’ultimo romanzo di Teresa Ciabatti

Mi hanno molto impressionato, lo ammetto, le reazioni scomposte di alcuni critici e giornalisti di fronte all’uscita (e forse, chissà, alla lettura, ma a volte nutro dei dubbi sul fatto che chi scrive di libri abbia la pazienza di leggerli) dell’ultimo libro di Teresa Ciabatti, La più amata. Io l’ho letto perché mi era piaciuto il primo libro, Adelmo, torna da me (e già mi sento una persona brutta, perché sembra che i critici debbano dire che era bruttissimo), perché il libro parla della mia città (dice Vanessa Roghi che dovrebbero farlo leggere nelle scuole, per far capire chi siamo veramente, da dove veniamo) e perché i bulletti del web proprio non li sopporto. Questo è il risultato della mia lettura (su La ricerca online).

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