Gita a Fano

Andare a Fano, nel 2023, significa tornare alle origini del Movimento di Cooperazione Educativa, a casa della maestra Anna Marcucci Fantini, nella città di Giuseppe Tamagnini, significa tornare a Freinet, alla tipografia in classe, a Mario Lodi, alle nuove tecniche didattiche di Bruno Ciari, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. La gita a Fano, nel 2023, è un viaggio nella scuola democratica, in un mondo assai concreto in cui si coltiva l’ideale della democrazia attraverso la pratica quotidiana dell’ascolto reciproco, della conversazione, dell’espressione artistica e letteraria, del gioco e della cooperazione.

“Fuori della comunità non c’è educazione. […] se vogliamo educare, dobbiamo dar vita a una comunità”, si legge nelle Nuove tecniche didattiche (1961) del partigiano, maestro e intellettuale Bruno Ciari. In principio c’è il bambino (la persona) con il suo mondo interiore, con la sua specifica esperienza e con la sua cultura. Non un bambino-modello o una bambina-modello, un bambino e una bambina concrete, persone che si trovano in mezzo ad altre, che devono trovare da subito – a scuola, nella scuola democratica – il modo e l’occasione per esprimersi in modo autentico, affinché la scuola non sia un guscio vuoto ma un “ambiente di vita”, in continuità con l’ambiente di provenienza, da cui si distingue proprio per la dimensione comunitaria che deve essere costruita attraverso tecniche didattiche che diano la possibilità di esprimersi in modo sempre più competente, dietro la spinta fondamentale della comunità stessa, perché l’espressione – che nel nostro caso potremmo oggi definire narrazione (testo orale, testo libero, drammatizzazione), – è inevitabilmente sociale, ed esiste solo quando esiste qualcuno disposto a prestare ascolto.

Non si dovrebbe scrivere per il maestro, affinché faccia sul testo dei segnacci rossi o dia il suo voto, ma per comunicar qualcosa agli altri, vicini e lontani, e per fermare il proprio pensiero in modo da serbarlo come un patrimonio prezioso. In ogni caso, sia che il pensiero assuma la forma del racconto libero, o quella del diario, della corrispondenza, della relazione, della poesia o della novella, la sua destinazione è la comunità sociale della classe prima di tutto, e poi comunità più remote, in sempre più vasto orizzonte.

Una gita a Fano, nel settembre 2023, è un omaggio al pensiero pedagogico italiano, alla didattica attiva, all’insegnamento come ricerca. Mi sembra un buon modo per iniziare questo nuovo anno scolastico e accademico.

Se volete un’occasione per andare a Fano, qui trovate il programma del Settembre Pedagogico.

Venerdì 8 settembre 
dalle 18:00 alle 19:00
DIDATTICA DELLA LETTERATURA ITALIANA. LA STORIA, LA RICERCA, LE PRATICHE (Carocci, 2023)
Presentazione del volume di Simone Giusti. L’autore dialoga con Marco Labbate, Iscop – Istituto di storia contemporanea della Provincia di Pesaro Urbino.

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