Storie che nascono (da un seminario a Rabat)

Prima la lingua o la letteratura? In coda a un seminario di quattro giorni nell’ambito del master in didattica della lingua italiana dell’École Normale Supérieure di Rabat è nata una riflessione sull’uso del testo letterario nei corsi di lingua straniera e, più in generale, sul ruolo della letteratura nell’apprendimento. Qui di seguito potete leggere un breve articolo che proseguirà con alcuni approfondimenti sul rapporto tra esperienza estetica e insegnamento.
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Bianciardi 2022 (il lavoro culturale a Grosseto)

La mia città – che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi avevano rinominato Kansas City – nei prossimi giorni eleggerà il suo nuovo sindaco. Per la prima volta nella mia vita ho deciso di impegnarmi direttamente, candidandomi alla carica di consigliere comunale in una lista civica che porta il nome di uno degli aspiranti sindaci, con il quale condivido alcune idee sul lavoro culturale (che si possono leggere qui di seguito). Continua a leggere

Allievi e maestri (una forma di vita, un’idea di società)

La prima volta che ho incontrato un maestro avevo quattordici anni. Il mio insegnante di biologia, il professor Pianigiani, ha esercitato su di me un’influenza profonda. Ricordo con esattezza cinematografica la prima interrogazione sul metodo galileiano, e ritengo di dovere a quel periodo di studio assiduo e devoto gran parte della mia passione per il pensiero scientifico. Una passione che negli anni universitari mi ha avvicinato al magistero di Paolo Rossi, uno dei più grandi filosofi della scienza del nostro paese.
A quella mia prima avventura di “allievo”, durata un paio d’anni, è seguito un lungo periodo di solitudine. Continua a leggere

La mia città e il suo poeta

Luca Bonelli (1963), poeta e perfomer, ha pubblicato finora un solo libro, F.A.O. (foramusementonly) ma chi lo conosce e frequenta può ascoltarlo leggere (tuonare!) le tante altre sue poesie dal vivo, o può sbirciare dal suo quaderno, nel quale da alcuni decenni annota la sola veridica storia della nostra città che valga la pena di leggere.
Per ascoltarlo leggere potete venire a trovarci venerdì 27 alle 21.00 all’associazione L’Altra Città (via Alfieri 3/A a Grosseto).
Per leggere una sua poesia clicca qui.

In campo

Il problema della politica, oggi, è che si è adeguata al linguaggio degli slogan, dello storytelling. Alle persone invece serve l’esattezza… Il linguaggio della politica impedisce a molti di accettare il punto di non ritorno segnato dalla crisi economica dell’ultimo decennio, la nuova condizione in cui ci si trova a vivere. Così o ci si rassegna all’emarginazione, oppure si abita la frustrazione in attesa di un improbabile ritorno all’età dell’oro. In realtà c’è una terza via, dietro l’angolo: cambiare stile di vita. E la politica, parlando un linguaggio esatto, dovrebbe dirti “smetti di aspettare, cambia”.
Grazie a Emilio Guariglia per avermi dato l’opportunità di parlare liberamente di poesia e di politica, di politica e di poesia.

Articolo uscito sul “Tirreno” il 27 aprile 2016 qui

Cambio verso

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Nei prossimi giorni uscirà per le edizioni Effequ un mio libro intitolato “Cambio verso – La poesia che ci serve a sopportare l’Italia”. L’ho scritto per mia necessità, perché avevo delle cose urgenti da condividere con i miei lettori e con le mie lettrici. Ho cercato di riflettere ad alta voce sulla relazione tra la mia vita quotidiana e le poesie che leggo e che uso per dare un senso all’esistenza. Mi piacerebbe che tu leggessi almeno la Premessa, che puoi scaricare gratuitamente qui.

Post Scriptum Il 2 maggio alle 18 e 30 presentazione in anteprima alla libreria Todo modo di Firenze, con Riccardo Donati, Elisa Biagini e Roberto Balò.

Ancora su letteratura e tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Il 20 aprile l’Università della Tuscia dedicherà una giornata di studi a “Nuove tecnologie e didattica dell’italiano e delle materie umanistiche”. Per me sarà l’occasione di presentare le tesi di Didattica della letteratura 2.0 (Carocci) di fronte ad autorevoli studiosi di linguistica e di letteratura, coi quali mi auguro sia possibile avviare un confronto costruttivo. Mai come adesso è stato fondamentale parlare di scuola e di insegnamento in modo serio, sereno, sensato.

Per vedere il programma clicca qui: 20 aprile 2016 Locandina.

Il nonno di Sartre

Domattina prenderò il treno insieme ai miei figli. Tutti a Napoli! Una gita di famiglia per rendere omaggio ai creatori e agli animatori del progetto di scrittura creativa La pagina che non c’era.  Porteremo qualche libro da leggere ad alta voce prima di dormire (il grande ha messo in valigia il Decameron tradotto da Aldo Busi), un paio di film per il viaggio in treno. Se avrete la pazienza di leggere il pezzo intitolato “Scrivere come leggere”, poi, scoprirete perché questo viaggio si compirà all’ombra del nonno di Sartre.

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sito personale di Simone Giusti