Viaggio in India

Mai avrei pensato di dover fare un seminario di didattica della letteratura italiana in India. E invece eccomi qui a studiare per preparare i materiali didattici, le presentazioni, gli strumenti da consegnare ai docenti. Non conosco a fondo – non ancora – la didattica dell’italiano come lingua straniera, sto cercando quindi di individuare gli strumenti più adatti alle specifiche esigenze di chi insegna la lingua “con la letteratura” a degli studenti di madrelingua non italiana. Cercherò di raccontare il viaggio su queste pagine. Per me è un’importante occasione per mettere a punto idee e pratiche a cui lavoro da anni.
Allego il programma delle attività. E nel frattempo proseguo la lettura di Dalrymple. Mi preparo a incontrare un altro mondo.
SLI Programma 2016

Meglio amare, meglio scrivere

All’inizio dell’estate, la traduttrice e editrice Emilia Mirazchiyska e Danilo Mandolini, l’ideatore e curatore del blog-mag Arcipelago Itaca, mi chiedono di scrivere un’introduzione alla lettura del libro di poesia Avrei fatto la fine di Turing di Franco Buffoni (Roma, Donzelli, 2016). Ecco, io l’ho scritta. È uscita oggi insieme a molte altre cose interessanti su Arcipelago Itaca (scarica qui il numero). Si intitola Meglio amare, meglio scrivere, e la riporto di seguito. Continua a leggere

16 agosto 1916, Giuseppe Ungaretti scrive I fiumi

Una delle poesie migliori di questi ultimi cento anni, una delle mie preferite tra quelle scritte in lingua italiana.
Inizia così:

Mi tengo a quest’albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna

Oggi possiamo riascoltarla dalla voce di Giuseppe Ungaretti, o rileggerla a schermo (scarica qui Ungaretti_I fiumi, meglio leggerla su un libro, comunque, a mio avviso). E poi, chi ne abbia voglia, può confrontarsi con un mio esercizio di lettura. Continua a leggere

Storie che nascono (da un seminario a Rabat)

Prima la lingua o la letteratura? In coda a un seminario di quattro giorni nell’ambito del master in didattica della lingua italiana dell’École Normale Supérieure di Rabat è nata una riflessione sull’uso del testo letterario nei corsi di lingua straniera e, più in generale, sul ruolo della letteratura nell’apprendimento. Qui di seguito potete leggere un breve articolo che proseguirà con alcuni approfondimenti sul rapporto tra esperienza estetica e insegnamento.
Per leggere l’articolo, clicca qui.

Bianciardi 2022 (il lavoro culturale a Grosseto)

La mia città – che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi avevano rinominato Kansas City – nei prossimi giorni eleggerà il suo nuovo sindaco. Per la prima volta nella mia vita ho deciso di impegnarmi direttamente, candidandomi alla carica di consigliere comunale in una lista civica che porta il nome di uno degli aspiranti sindaci, con il quale condivido alcune idee sul lavoro culturale (che si possono leggere qui di seguito). Continua a leggere

Allievi e maestri (una forma di vita, un’idea di società)

La prima volta che ho incontrato un maestro avevo quattordici anni. Il mio insegnante di biologia, il professor Pianigiani, ha esercitato su di me un’influenza profonda. Ricordo con esattezza cinematografica la prima interrogazione sul metodo galileiano, e ritengo di dovere a quel periodo di studio assiduo e devoto gran parte della mia passione per il pensiero scientifico. Una passione che negli anni universitari mi ha avvicinato al magistero di Paolo Rossi, uno dei più grandi filosofi della scienza del nostro paese.
A quella mia prima avventura di “allievo”, durata un paio d’anni, è seguito un lungo periodo di solitudine. Continua a leggere

La mia città e il suo poeta

Luca Bonelli (1963), poeta e perfomer, ha pubblicato finora un solo libro, F.A.O. (foramusementonly) ma chi lo conosce e frequenta può ascoltarlo leggere (tuonare!) le tante altre sue poesie dal vivo, o può sbirciare dal suo quaderno, nel quale da alcuni decenni annota la sola veridica storia della nostra città che valga la pena di leggere.
Per ascoltarlo leggere potete venire a trovarci venerdì 27 alle 21.00 all’associazione L’Altra Città (via Alfieri 3/A a Grosseto).
Per leggere una sua poesia clicca qui.

Un nuovo numero della “Ricerca” (con una mia intervista a Dario Corno)

In questi giorni è uscito il nuovo numero (il decimo, per l’esattezza) della rivista “La ricerca”. Il fascicolo è dedicato a scrittura e comunicazione, e si apre con una mia intervista a Dario Corno, linguista esperto di didattica della scrittura. Si intitola “Chi scrive bene pensa bene e convive meglio“.
Per scaricare o leggere online il numero clicca qui

In campo

Il problema della politica, oggi, è che si è adeguata al linguaggio degli slogan, dello storytelling. Alle persone invece serve l’esattezza… Il linguaggio della politica impedisce a molti di accettare il punto di non ritorno segnato dalla crisi economica dell’ultimo decennio, la nuova condizione in cui ci si trova a vivere. Così o ci si rassegna all’emarginazione, oppure si abita la frustrazione in attesa di un improbabile ritorno all’età dell’oro. In realtà c’è una terza via, dietro l’angolo: cambiare stile di vita. E la politica, parlando un linguaggio esatto, dovrebbe dirti “smetti di aspettare, cambia”.
Grazie a Emilio Guariglia per avermi dato l’opportunità di parlare liberamente di poesia e di politica, di politica e di poesia.

Articolo uscito sul “Tirreno” il 27 aprile 2016 qui

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