Archivi tag: Scuola

IL DECLINO, LA FINE, IL PROGRESSO E LA REAZIONE

Scrive Vanessa Roghi nel saggio La lettera sovversiva che «L’opera di demolizione di don Milani e della Lettera a una professoressa inizia negli anni Sessanta e non è mai terminata», inizialmente a opera di riviste e quotidiani di destra, poi, a partire dagli anni Ottanta, anche «da intellettuali che si percepiscono come di sinistra o quanto meno progressisti». Soprattutto sulla stampa quotidiana don Lorenzo Milani e la Scuola di Barbiana diventano – e per alcuni sono ancora – il donmilanismo, un’ideologia caricaturale, che nelle intenzioni dei detrattori è sinonimo di lassismo, di odio di classe, di risentimento (sull’argomento si veda ancora Vanessa Roghi).

Grazie a un prezioso lavoro di Paolo Giovannetti (L’istruzione spiegata ai professori, Pisa, Ets, 2006) è possibile ricostruire per grandi linee il «discorso antiriformista» (ivi, p. 55) degli anni a cavallo del Duemila, in corrispondenza delle riforme che hanno condotto all’autonomia scolastica e universitaria.

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Con la letteratura, per la scuola, con la scuola (quasi un manifesto)

Con Natascia Tonelli ho scritto un libro di didattica della letteratura che si intitola Comunità di pratiche letterarie (Torino, Loescher, 2021). Nell’introduzione sono elencate nove idee o convinzioni che ci hanno guidato nella stesura del saggio. Questa è la prima:

1. La scuola è uno degli strumenti, se non il principale, di cui dispone lo Stato per «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3 della Costituzione). Non dobbiamo dare per scontato che a scuola si debba “fare letteratura”, semmai è fondamentale che chi si occupa di didattica della letteratura si domandi quale sia l’uso delle opere e degli studi letterari più utile a favorire l’uguaglianza sostanziale ed effettiva dei partecipanti alla comunità scolastica, a partire dalla scuola dell’infanzia, fino alla scuola secondaria di secondo grado.

Per continuare, leggi l’introduzione sulla rivista «La ricerca».

La scuola è politica

Desideravo fare un libro sulla scuola, e siccome la scuola è un argomento complesso e importantissimo ho pensato di coinvolgere altre persone nella sua realizzazione: Federico Batini, Giusi Marchetta e Vanessa Roghi.
È un libro disordinato, aperto, organizzato in voci disposte in ordine alfabetico. Un argomento per ogni lettera dell’alfabeto, come in un abbecedario. Un abbecedario laico, popolare e democratico, che si rivolge a tutti coloro che sono interessati alla manutenzione di una scuola laica, popolare e democratica.
Qui di seguito potete leggere una breve introduzione al libro pubblicato da Effequ e una sintesi delle 21 voci che lo compongono.

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Ricomincio dalla fine (per cambiare la scuola)

Il mio insegnamento, ancora in fase di ristrutturazione, ricomincia da qui, dalla valutazione. Ricomincio dalla fine, che poi è anche la punta dell’iceberg, la parte visibile dell’educazione. I voti, ancora di più da quando abbiamo il registro elettronico, sono la moneta corrente della vita scolastica. E se io voglio cambiare l’atteggiamento degli alunni e la percezione della scuola da parte dei genitori e dei comuni cittadini, è dai voti che devo ricominciare, dalla valutazione, a partire dalla quale devo riconfigurare il mio modo di insegnare. 

Un nuovo articolo su «La ricerca» di Loescher editore.

 

Una compagna di strada

Docente di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, autrice di documentari per Rai Tre (tra cui uno, recentissimo, su don Milani), Vanessa Roghi si è occupata già in passato della storia attraverso il punto di vista del ruolo e dell’attività degli intellettuali, di preti e donne in particolare, come dimostra l’edizione delle lettere di don Giuseppe De Luca e Romana Guarnieri (Tra le stelle e il profondo – carteggio 1938-1945, a cura di Vanessa Roghi, Morcelliana, Brescia 2010). 
Tuttavia, non bisogna pensare che questo suo libro, appena pubblicato da Laterza, vada relegato nello scaffale dei volumi di storia del Novecento, né che interessi soprattutto o esclusivamente gli storici di mestiere. Il libro di Roghi, diciamolo chiaramente fin dal principio, è innanzitutto un libro sul 2017, l’anno della scomparsa di Tullio De Mauro, del cinquantesimo anniversario della pubblicazione di Lettera a una professoressa, dell’ascesa a Barbiana di papa Francesco, ma anche l’anno delle polemiche sul declino della lingua, della riforma dell’esame di Stato alla fine del primo ciclo e dell’introduzione della certificazione delle competenze. 

La recensione a “La lettera sovversiva – Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole” (Laterza 2017) continua su La Ricerca.

Il bambino-vittima, l’insegnante-orco e il genitore-eroe: un attacco alla libertà di insegnamento e alla scuola pubblica

In questi ultimi giorni alcune testate giornalistiche che fanno riferimento a partiti politici di destra stanno conducendo una violenta campagna contro un editore scolastico italiano, accusato di aver pubblicato un libro di geografia per la scuola secondaria di primo grado contenente affermazioni che metterebbero in una luce positiva l’immigrazione e sponsorizzerebbero la legge sullo Ius soli. Continue reading Il bambino-vittima, l’insegnante-orco e il genitore-eroe: un attacco alla libertà di insegnamento e alla scuola pubblica

Allievi e maestri (una forma di vita, un’idea di società)

La prima volta che ho incontrato un maestro avevo quattordici anni. Il mio insegnante di biologia, il professor Pianigiani, ha esercitato su di me un’influenza profonda. Ricordo con esattezza cinematografica la prima interrogazione sul metodo galileiano, e ritengo di dovere a quel periodo di studio assiduo e devoto gran parte della mia passione per il pensiero scientifico. Una passione che negli anni universitari mi ha avvicinato al magistero di Paolo Rossi, uno dei più grandi filosofi della scienza del nostro paese.
A quella mia prima avventura di “allievo”, durata un paio d’anni, è seguito un lungo periodo di solitudine. Continue reading Allievi e maestri (una forma di vita, un’idea di società)

Ancora su letteratura e tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Il 20 aprile l’Università della Tuscia dedicherà una giornata di studi a “Nuove tecnologie e didattica dell’italiano e delle materie umanistiche”. Per me sarà l’occasione di presentare le tesi di Didattica della letteratura 2.0 (Carocci) di fronte ad autorevoli studiosi di linguistica e di letteratura, coi quali mi auguro sia possibile avviare un confronto costruttivo. Mai come adesso è stato fondamentale parlare di scuola e di insegnamento in modo serio, sereno, sensato.

Per vedere il programma clicca qui: 20 aprile 2016 Locandina.