Archivi tag: Didattica della lingua

Dal patrimonio culturale all’esperienza estetica

Insieme a Samira Dlimi, docente dell’École Normale Supérieure, Université Mohammed V di Rabat, ho scritto un articolo intitolato “Mobilità degli studenti: quali competenze per garantirne la qualità?”, appena uscito nel volume La didattica delle lingue nel nuovo millennio. Atti del IV Congresso della società di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa DILLE (Università Ca’ Foscari Venezia, 2-4 febbraio 2017).

“La mobilità – si legge nell’introduzione – necessita che lo studente abbia in possesso delle competenze esistenziali, emozionali e psicologiche, oltre a quelle linguistiche, che favoriscono la sua integrazione nel paese di accoglienza. Proprio partendo da questa convinzione ci siamo posti vari interrogativi: come preparare e accompagnare, allora, questi giovani studenti destinati alla mobilità prima, durante e dopo il loro soggiorno all’estero a ripensare i loro comportamenti, attitudini e interazioni sociali? Come sviluppare in loro competenze (di tipo interculturale) e attrezzarli con strumenti d’analisi utili a comprendere aspetti culturali altri per superare le incomprensioni dovuti alle differenze culturali? Come sensibilizzarli nei confronti di una lingua, cultura e modo di vita diversi, cioè come condurli ad una buona coscienza reciproca nel rispetto delle diversità? Come aiutarli a trasformare le loro conoscenze e le loro abilità in competenze personali che consentano loro l’inserimento in una nuova realtà sociale?”.

Nell’ultima parte dell’articolo, riportata di seguito, cerco di riflettere sulla necessità di adottare una visione della cultura, e della letteratura in particolare, centrata sulla dimensione cognitiva e sull’esperienza estetica.

Continua a leggere

Ancora sulla didattica della letteratura

Nel settembre del 2015 fui invitato dall’Associazione degli Italianisti a tenere due relazioni nelle sessioni plenarie di apertura (“Metodologie della ricerca: Digital Humanities”, coordinata da Alberto Casadei) e di chiusura (coordinata dal gruppo di lavoro sulla Didattica della letteratura italiana).  È stato uno dei momenti di maggiore visibilità, almeno in ambito specialistico, del mio lavoro di ricerca. Nell’aula magna della facoltà di Lettere della Sapienza erano presenti i maggiori studiosi di letteratura italiana. Il mio intervento di chiusura, in particolare, fu ascoltato con grande attenzione, e non mancò di suscitare scandalo. Quando mai – hanno pensato (e perfino gridato!) – si era visto un insegnante di scuola parlare così di fronte a una platea di professori universitari? A che titolo? Intanto, molte di quelle sollecitazioni hanno dato i loro frutti, e il lavoro di ricerca e di formazione ha avuto modo di proseguire ininterrotto.
A questo link potete trovare gli atti di quelle giornate: L’Italianistica oggi: ricerca e didattica, Atti del XIX Congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti (Roma, 9-12 settembre 2015), a cura di B. Alfonzetti, T. Cancro, V. Di Iasio, E. Pietrobon, Roma, Adi editore, 2017.

Lo sviluppo di un paese passa per l’educazione linguistica (sì, e ora cosa facciamo?)

Non è semplice discutere ai tempi dei social network. Le notizie rimbalzano dai giornali online alle pagine e ai profili Facebook, vengono twittate e ritwittate, riprese dai blogger e poi di nuovi dai giornali, dalle radio, dalle tv. E poi ci sono i commenti, sempre più inopportuni man mano che il pubblico si allarga, quasi che i lettori (pseudolettori) vogliano dimostrare la validità delle indagini internazionali sull’analfabetismo di ritorno. Continua a leggere

Una contro-lettera aperta sul declino dell’italiano a scuola

A me pare poi che questa lettera alimenti una delle numerose narrazioni tossiche che circolano sul mondo della scuola: la storia di una scuola corrotta, che a forza di cambiamenti ha finito per perdere la sua purezza originaria. È una storia che ha fatto la fortuna di tanti autori di romanzi e di pamphlet, ma che ha effetti negativi sulla percezione sociale degli insegnanti, rappresentati come vittime (e quindi mai responsabili, nel bene o nel male) di un sistema che li stritola, o come missionari in un ambiente a loro ostile.

PER LEGGERE L’ARTICOLO SU “La Ricerca

Le traduzioni dei poeti, i poeti in traduzione

A scuola le lingue non s’incontrano, non dialogano, non si mescolano. E la traduzione, che fa dell’incontro tra le lingue e della negoziazione dei significati una pratica quotidiana e un modo di vivere, è utilizzata principalmente al fine di occultare l’alterità, come esercizio linguistico basato sulla mobilitazione di competenze logiche, analitiche. Anche quando si traduce, infatti, si cerca di farlo in modo da negare all’alunno lo status di traduttore, come se si trattasse di un mero esercizio logico e senza tener conto della storicità dell’evento, quindi senza mettere a frutto le potenzialità educative dell’incontro interculturale.
Per leggere l’articolo, clicca qui.

Imparare la lingua con la letteratura

Gli insegnanti di lingua italiana all’estero desiderano migliorare la loro capacità di usare le opere della letteratura nell’ambito del loro lavoro. Questo è almeno ciò che sto imparando in questi ultimi mesi, dopo aver tenuto un seminario all’École Normale Supérieure di Rabat, in Marocco, e dopo essere stato chiamato a tenerne un altro analogo in questi giorni a New Delhi, presso la Jamia Millia Islamia University e l’Istituto Italiano di Cultura.
Dopo queste esperienze ho deciso di scrivere una serie di articoli per sintetizzare quanto sono riuscito a imparare sul mio lavoro.
Per leggere gli articoli usciti su “La Ricerca”:
1. Insegnare la lingua con la letteratura (clicca qui)
2. Il lettore comune e l’allegra brigata (clicca qui)

.

Le risorse della letteratura: una giornata di studi sull’insegnamento linguistico

Il 13 maggio a Bologna si terrà un convegno su “Il testo letterario nell’apprendimento linguistico: esperienze a confronto” organizzato dal CeSLiC (Centro di Studi Linguistico-Culturali) dell’Università di Bologna. Sono stato invitato ad aprire i lavori con un intervento dal titolo Le risorse della letteratura: strumenti e competenze per l’insegnamento linguistico.
Di seguito riporto l’abstract della relazione. Continua a leggere