{"id":987,"date":"2022-05-07T12:07:24","date_gmt":"2022-05-07T10:07:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=987"},"modified":"2022-05-08T08:14:32","modified_gmt":"2022-05-08T06:14:32","slug":"ma-questo-libro-e-adatto-a-un-liceo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/ma-questo-libro-e-adatto-a-un-liceo\/","title":{"rendered":"Ma questo libro \u00e8 adatto a un liceo?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><meta charset=\"utf-8\">Mi chiedono se &#8220;<a href=\"https:\/\/www.loescher.it\/dettaglio\/opera\/O_32660\/L-onesta-brigata\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L&#8217;onesta brigata<\/a>&#8221; sia un manuale adatto ai Licei o se invece sia destinato a essere usato solo nei Professionali e nei Tecnici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">So perch\u00e9 me lo chiedono. Intanto, perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;opera assai meno voluminosa del consueto, e anche perch\u00e9 ha un costo significativamente inferiore. E il mercato ci dice che voluminosit\u00e0 e costo sono due criteri fondamentali per la scelta dei libri, e che al Liceo si \u00e8 disposti a spendere di pi\u00f9 per una letteratura. Ma serve davvero avere libri di migliaia di pagine, a cui si aggiungono centinaia di materiali integrativi in formato digitale? Qual \u00e8 in confine tra status symbol e bisogni didattici? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi me lo chiedono per via di quel riferimento alle competenze presente addirittura nel sottotitolo: &#8220;Per una letteratura delle competenze&#8221;. \u00c8 evidente che per molti quest&#8217;opera si rivolga ai <strong>&#8220;piani bassi&#8221; dell&#8217;edificio scolastico<\/strong>, ovvero ai Professionali e ai Tecnici, che sono percepiti dall&#8217;opinione pubblica come delle scuole di serie B (cos\u00ec come sappiamo che tra i Licei si distinguono, ormai anche a livello istituzionale, il classico e lo scientifico \u2013 la Premier League \u2013 dagli &#8220;altri licei&#8221;). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rubo l&#8217;espressione &#8220;piani bassi&#8221; a un sociologo ginevrino che ha dedicato molte energie allo studio delle motivazioni e dell&#8217;impatto della cosiddetta &#8220;scuola delle competenze&#8221; (espressione scorretta, che tanto mi ricorda l&#8217;uso della parola &#8220;gender&#8221; da parte dei conservatori italiani):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cla maggior parte degli insegnanti sono stati formati da una scuola centrata sulle conoscenze. Ed essi si sentono a loro agio in tale modello. La loro cultura e il loro rapporto con il sapere sono stati plasmati in questo modo e un tale sistema con loro \u00e8 riuscito benissimo, dal momento che hanno fatto lunghi studi e superato con successo gli esami. [\u2026] si pu\u00f2 vivere abbastanza bene in un simile etnocentrismo. A numerosi insegnanti l\u2019approccio per competenze \u201cnon dice nulla\u201d, perch\u00e9 n\u00e9 la loro formazione professionale n\u00e9 il loro modo di fare lezione ve li predispone. Semmai hanno l\u2019impressione di partecipare al pettegolezzo pedagogico, a un\u2019animazione socioculturale buona per i centri d\u2019intrattenimento o, tutt\u2019al pi\u00f9, che ha a che fare con i piani \u201cbassi\u201d dell\u2019edificio scolastico. Finch\u00e9 resteranno in questa logica, l\u2019identit\u00e0 dei docenti sar\u00e0 assicurata, poich\u00e9 essi si limiteranno a insegnare dei saperi e a valutarli. Fino a quando non sapranno veramente organizzare e valutare i procedimenti per progetto e le situazioni-problema, i ministeri proporranno loro dei documenti intelligenti che resteranno senza conseguenza, poich\u00e9 i destinatari non hanno seguito lo stesso percorso pedagogico e teorico e non condividono l\u2019idea di apprendimento che i nuovi programmi sottendono. Attualmente i documenti ministeriali sono avanzati rispetto alla concezione dominante dei programmi in seno al corpo docente\u201d (Philippe Perrenoud, <em>Costruire competenze a partire dalla scuola<\/em>&nbsp; [2000], trad. di G. Gialdino, Anicia, 2010).<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altronde, io e Natascia Tonelli lo abbiamo dichiarato apertamente nel volume teorico intitolato <em>Comunit\u00e0 di pratiche letterarie. Il valore d&#8217;uso della letteratura e il suo insegnamento<\/em> (Loescher, 2021): <strong>questo manuale \u00e8 pensato per rispondere innanzitutto dai bisogni di insegnanti e studenti degli Istituti Professionali e Tecnici<\/strong>, perch\u00e9 in quelle aule, pi\u00f9 che altrove, \u00e8 possibile tentare una didattica della letteratura pi\u00f9 partecipata e pi\u00f9 democratica, e perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che il sottoscritto ha imparato cosa vuole dire &#8220;insegnare con la letteratura&#8221;, accanto ad altri insegnanti che da molti anni sono impegnati a rimettere in discussione continuamente, a ogni generazione, il loro rapporto con gli studi letterari e con la didattica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non voglio togliere qualche merito ai docenti liceali, che hanno avuto la sfortuna di disporre di leggi pi\u00f9 confuse e contraddittorie della media (le <em>Indicazioni nazionali <\/em>del 2010 sono davvero imbarazzanti) e devono fare i conti con un&#8217;opinione pubblica conservatrice al limite del reazionario, che si rifiuta di concepire una scuola che incida davvero sul destino delle persone aumentando il loro potere personale e la loro capacit\u00e0 critica, e preferisce reclamare a gran voce (e senza pudore) una scuola classista, che selezioni le future &#8220;classi dirigenti&#8221; e consenta a chi \u00e8 gi\u00e0 rivolto al proseguimento degli studi di compiere il proprio destino. Credo che molti insegnanti di Lingua e letteratura italiana dei Licei siano molto pi\u00f9 all&#8217;avanguardia di giornalisti, intellettuali e legislatori, e che da anni facciano i conti con un cambiamento che appare sempre meno impossibile e sempre pi\u00f9 urgente e necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confesso dunque di essere partito dai Professionali e dai Tecnici, e di scrivere i libri a cui collaboro tenendo sempre a mente quegli studenti che alle prime lezioni davano fuoco al banco o passavano il tempo a contemplarsi le unghie, in attesa che io finissi di &#8220;fare italiano&#8221;. E non riesco a togliermi dalla testa quella studente che un giorno, esasperata dai miei laboratori e dalle mie continue richieste, mi disse: &#8220;Prof, io non voglio fare queste cose: mi dica cosa devo studiare, io vengo e glielo dico!&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I Licei sono tuttavia l&#8217;approdo naturale per l&#8217;approccio didattico proposto da questo libro<\/strong> \u2013 assai moderato e diluito rispetto alle reali esigenze, \u2013 che non \u00e8 funzionale all&#8217;ingresso nel mondo del lavoro (&#8220;al servizio del capitale!&#8221; direbbe qualcuno) \u2013 ma \u00e8 finalizzato a dare un senso all&#8217;uso della letteratura a scuola, a renderne pi\u00f9 agevole lo studio (perch\u00e9 ci sono molte pagine da studiare, come in ogni altro libro di testo) e a facilitare il lavoro di chi deve scegliere i testi, farli leggere e far fare esercizi a partire dal testo che siano stimolanti ed efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se le pagine sono di numero inferiore, \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 scelto di non imitare i manuali esistenti o di rielaborare materiali gi\u00e0 scritti ma scriverne uno di sana pianta tenendo conto dei seguenti criteri:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Per scrivere il manuale si deve essere al corrente dei risultati della ricerca pi\u00f9 aggiornata nel campo degli studi letterari: prima di scrivere si consultano <strong>le edizioni critiche e commentate delle opere, le storie letterarie, le monografie e gli articoli <\/strong>la cui conoscenza pu\u00f2 contribuire a rivedere le categorie storiografiche e a fornire le interpretazioni pi\u00f9 accreditate e autorevoli.<\/li><li>Le parti espositive, destinate allo studio individuale, sono standardizzate: ogni periodo e ogni autore sono dotati di un numero di pagine analogo, hanno la stessa struttura e sono pensate per essere lette in un tempo relativamente breve (che \u00e8 misurato e indicato in minuti). Si consideri che di ogni porzione di testo esiste <strong>una versione audio letta da un&#8217;attrice<\/strong> (Arianna Gaudio, che non ringrazier\u00f2 mai abbastanza per aver accettato il mio invito e per aver capito l&#8217;importanza di fare una cosa cos\u00ec apparentemente &#8220;umile&#8221;).<\/li><li>Gli<strong> esercizi di comprensione e di analisi<\/strong> \u2013 richiesti dal mercato editoriale e in forma indiretta dal Ministero, ma a mio avviso da evitare, oppure da convertire in domande orali \u2013 sono stati fatti in modo rigoroso da uno degli autori \u2013 il sottoscritto \u2013, in modo da garantirne l&#8217;originalit\u00e0 e soprattutto la coerenza e la gradualit\u00e0. Si \u00e8 preferito inserire la parafrasi \u2013 anch&#8217;essa evitabile nei libri di testo, ma ci arriveremo prima o poi \u2013 sotto forma di esercizio cloze.<\/li><li>Per ogni testo sono presenti esercizi di &#8220;<strong>Sintesi e produzione<\/strong>&#8221; che aiutano a tornare sul testo e favoriscono la sua comprensione (a mio avviso possono sostituire gli esercizi di comprensione).<\/li><li>Ogni testo \u00e8 accompagnato da una batteria di esercizi intitolati &#8220;<strong>Palestra delle competenze<\/strong>&#8220;, che consentono di: lavorare sulle competenze digitali (&#8220;Navigare&#8221;), allenarsi nella comunicazione interpersonale (&#8220;Comunicare&#8221;), creare connessioni tra l&#8217;esperienza della lettura e la vita di ogni studente (&#8220;Collegare&#8221;).<\/li><li>Ogni capitolo dedicato a un autore si conclude con <strong>una proposta di<\/strong> <strong>compito autentico<\/strong> (vedi esempio). (\u00c8 stata una delle sfide pi\u00f9 difficili, ma credo sia uno stimolo e un esempio importante per chi voglia a sua volta cimentarsi nell&#8217;impresa di inventare prove migliori delle mie!).<\/li><li>Ogni capitolo dedicato un periodo, a un genere o a un movimento si conclude con un suggerimento per la creazione di un <strong>prodotto multimediale<\/strong> (per es. alla fine di <em>La poesia del Romanticismo<\/em> si spiega come creare una mostra virtuale su &#8220;La poesia e i poeti del Romanticismo&#8221;).<\/li><li>Ogni volume contiene sei percorsi intitolati &#8220;<strong>Esperienze con la letteratura<\/strong>&#8221; (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Giusti_Esperienze_con_la_letteratura_Colle_2022.pdf\" target=\"_blank\">qui <\/a>potete trovarne uno) che consentono di proporre testi antichi e contemporanei meno noti e di affrontare, &#8220;con la letteratura&#8221;, temi e problemi vicini alla sensibilit\u00e0 e agli interessi di insegnanti e studenti: &#8220;La malattia d&#8217;amore&#8221;, &#8220;L&#8217;uomo artigiano&#8221;, &#8220;Le figure animali&#8221;, &#8220;La tratta degli schiavi&#8221;, &#8220;Gli automi&#8221;, &#8220;La gastronomia&#8221;, &#8220;Le storie per l&#8217;infanzia&#8221;, &#8220;La nascita del proletariato&#8221;, &#8220;L&#8217;ecologia&#8221;, &#8220;L&#8217;uomo macchina&#8221;, eccetera. Sono la cosa pi\u00f9 riuscita \u2013 e la pi\u00f9 divertente \u2013 dell&#8217;intero volume (accanto ai capitoli su Boccaccio e Manzoni, i miei preferiti).<\/li><li>Si d\u00e0 importanza alla <strong>cultura filologica<\/strong> in modo indiretto ma didatticamente efficace: di ogni opera si presenta la sua storia editoriale e si d\u00e0 rilievo alla cultura materiale.<\/li><li>Si \u00e8 scelto di tenere conto del <strong>&#8220;canone&#8221;<\/strong> proposto dalle <em>Indicazioni nazionali dei licei<\/em>, senza mettere in discussione in modo radicale la questione dell&#8217;assenza di donne. A Elsa Morante, la sola donna nominata dal canone, \u00e8 ovviamente dedicato ampio spazio, e altre autrici sono presenti nei percorsi su generi, temi e movimenti letterari. Si \u00e8 scelto tuttavia di mettere in rilievo il problema della <strong>disuguaglianza di genere<\/strong> in numerosi esercizi, a partire dalla poesia medievale per arrivare fino alla contemporaneit\u00e0. Il criterio della <strong>giustizia biografica<\/strong> \u2013 proposto da Franco Buffoni e gi\u00e0 discusso <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/laricerca.loescher.it\/e-se-leopardi-fosse-omosessuale\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> \u2013 \u00e8 stato inoltre adottato per parlare di Giacomo Leopardi e del suo rapporto con Ranieri.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, di fronte ai dubbi di chi vorrebbe adottare il libro posso solo rispondere che non ravviso impedimenti nella normativa, n\u00e9 tantomeno nell&#8217;approccio didattico o nella qualit\u00e0 specificamente letteraria dei volumi, ma posso capire le resistenze di un mercato le cui regole non scritte \u2013 che sono ben note ai collegi dei docenti e alle agenzie di propaganda editoriale \u2013 consigliano di ricorrere a strumenti didattici sempre pi\u00f9 enciclopedici, didatticamente eclettici e dotati di caratteristiche che li rendano appetibili ai diversi pubblici (che poi tanto diversi non sono&#8230;). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PS Mi piacerebbe ricevere consigli, indicazioni o richieste da parte di chi ha cominciato a usare il libro (nei Professionali, nei Tecnici e nei Professionali).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Compito-autentico-Goldoni.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"520\" height=\"678\" src=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Compito-autentico-Goldoni.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-988\" srcset=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Compito-autentico-Goldoni.png 520w, https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Compito-autentico-Goldoni-230x300.png 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi chiedono se &#8220;L&#8217;onesta brigata&#8221; sia un manuale adatto ai Licei o se invece sia destinato a essere usato solo nei Professionali e nei Tecnici. 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