{"id":927,"date":"2022-01-30T13:23:42","date_gmt":"2022-01-30T12:23:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=927"},"modified":"2022-01-30T13:26:14","modified_gmt":"2022-01-30T12:26:14","slug":"elsa-morante-un-monumento-da-leggere-e-ascoltare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/elsa-morante-un-monumento-da-leggere-e-ascoltare\/","title":{"rendered":"Elsa Morante, un monumento da leggere (e ascoltare)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine degli anni Sessanta del Novecento, Elsa Morante \u00e8 ormai <strong>un punto di riferimento della cultura italiana<\/strong>. Rimasta estranea ai gruppi e ai movimenti letterari del tempo, Morante pu\u00f2 intraprendere, a partire dal 1971, un lavoro narrativo imponente e ambizioso, nel quale trovano spazio le idee maturate nel decennio precedente. Il romanzo<strong> <em>La Storia<\/em><\/strong>, pubblicato nel <strong>1974<\/strong> per l\u2019editore Einaudi, diciassette anni dopo <em>L\u2019Isola di Arturo,<\/em> esce in <strong>edizione economica<\/strong> per volont\u00e0 della stessa Morante, affinch\u00e9 possa raggiungere subito un pi\u00f9 vasto numero di lettori. Accompagnato da una campagna pubblicitaria, il libro conosce da subito un grande successo di pubblico, ma subisce anche<strong> gli attacchi di molti<\/strong> <strong>critici letterari<\/strong>, tra cui lo stesso Pasolini, che ne denunciano il pessimismo di fondo, la sua visione fatalista e la sfiducia sulla possibilit\u00e0 di cambiare la storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Storia. Romanzo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La Storia<\/em> \u00e8 uno dei romanzi pi\u00f9 importanti degli anni Settanta, che ha contribuito a rilanciare, con l\u2019esaurimento della <strong>neoavanguardia<\/strong> e degli <strong>sperimentalismi<\/strong>, il gusto per la narrazione nella letteratura pi\u00f9 colta. Ricorrendo al <strong>romanzo storico<\/strong>, un genere tra i pi\u00f9 importanti della letteratura italiana, Morante compie un\u2019operazione culturale e politica che si pone in continuit\u00e0 con il suo intervento <em>Pro e contro la bomba atomica <\/em>e con il romanzo poetico <em>Il mondo salvato dai ragazzini<\/em>. Il suo scopo, infatti, \u00e8 aiutare i lettori \u2013 anche quelli che non leggono abitualmente letteratura \u2013 a <strong>prendere coscienza<\/strong> dell\u2019esistenza di uno \u00abscandalo che dura da diecimila anni\u00bb: la storia delle societ\u00e0 umane, infatti, nonostante i miti del progresso e dello sviluppo, vede contrapposte, in ogni luogo e in ogni tempo, <strong>\u00abuna squadra\u00bb che \u00abesercita la violenza\u00bb<\/strong> e <strong>\u00abuna folla che la subisce\u00bb<\/strong>. Una violenza che ha raggiunto il massimo della sua forza proprio nel Novecento, durante la seconda guerra mondiale, e che ancora, negli anni in cui Morante scrive, \u00e8 tutt\u2019altro che debellata, con la guerra del Vietnam e la guerra arabo-israeliana in corso. Il libro, tuttavia, non vuole essere solo <strong>una denuncia della violenza della storia <\/strong>ma anche, come dice la stessa autrice, un invito a prestare attenzione all\u2019<strong>\u00abamore della vita\u00bb<\/strong> che si manifesta nelle vittime dello scandalo, che sono i veri protagonisti del romanzo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un brano ad alta voce<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui puoi ascoltare un brano tratto dalla sesta parte del romanzo, intitolata <em>\u2026..1945<\/em>. Ida \u00e8 una donna di quarant\u2019anni, vedova, madre di due figli: Nino, diciannovenne, che ha combattuto la Resistenza come partigiano, e Useppe, nato alla fine del 1941 in seguito a una violenza sessuale subita da un soldato tedesco. Ida e Useppe alla fine della guerra, nell\u2019agosto del 1945, vivono in una stanza in affitto nel quartiere di Testaccio, a Roma. La guerra, che in Europa si conclude i primi di maggio con il suicidio di Hitler e la resa della Germania, in Asia si prolunga fino al mese di agosto e termina solo in seguito al lancio di due bome atomiche da parte degli Stati Uniti d\u2019America sulle citt\u00e0 giapponesi di Hiroshima e di Nagasaki. Durante l&#8217;autunno di quello stesso anno tornano a Roma i reduci dei campi di sterminio, quindici persone sopravvissute su oltre mille deportate due anni prima. Ida e Useppe incontrano uno di loro nel quartiere di Trastevere, vicino al Ghetto ebraico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura ad alta voce \u00e8 di <strong>Arianna Gaudio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/22_morante_10_lafinedellaguerra.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lo scandalo dell&#8217;inenarrabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ida, che ha sempre tenute nascoste le sue <strong>origini ebraiche<\/strong> per poter sfuggire alle discriminazioni e alla persecuzioni di fascisti e nazisti, <strong>il 16 ottobre del 1943 <\/strong>si era trovata per caso ad assistere, insieme al piccolo Useppe, al partenza di oltre mille ebrei arrestati senza preavviso e senza giustificazione nel Ghetto di Roma e caricati sui vagoni merci di un treno partito dalla stazione Tiburtina e diretto, come destinazione finale, al <strong>campo di sterminio di Auschwitz<\/strong>. Adesso, nell\u2019<strong>agosto del 1945<\/strong>, \u00e8 interessata al destino di queste persone e, soprattutto, vorrebbe sapere cosa \u00e8 accaduto a una donna che aveva conosciuto, Celeste Di Segni. Risalta, tuttavia, <strong>l\u2019indifferenza <\/strong>dei cittadini romani che non intendono prestare attenzione ai racconti dei sopravvissuti all\u2019esperienza del campo di sterminio, i quali sono guardati come se fossero degli \u00abscherzi di natura\u00bb e sono chiamati, in romanesco, \u00abgiudii\u00bb, ovvero \u00abgiudei\u00bb, parola usata come sinonimo di ebrei \u2013 gli abitanti dell\u2019antica Giudea \u2013 che ha tuttavia una connotazione spregiativa, ereditata da una lunga tradizione di <strong>antiebraismo<\/strong> alimentato dalla chiesa cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I quindici sopravvissuti, tra cui il ferrivecchi incontrato da Ida, dovettero imparare \u2013 si legge nel brano \u2013 \u00abche nessuno voleva ascoltare i loro racconti\u00bb, che non avevano niente di eroico o di avvincente ma che, al contrario, provocavano disagio, vergogna e sensi di colpa, e per questo meritavano di essere <em>rimossi<\/em>. Questi <strong>reduci dei campi di sterminio<\/strong>, dunque, non trovando degli interlocutori e non potendo condividere la loro esperienza attraverso il racconto, sono costretti a camminare da soli, accompagnati dal ricordo delle immagini impresse nella memoria e dalle molte \u00abvoci\u00bb che riecheggiano nei loro cervelli ma che non possono essere udite da nessuno, perch\u00e9 rimaste inespresse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un esercizio per la scuola secondaria<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo brano sono presenti due avvenimenti che hanno sconvolto il mondo: la distruzione di Hiroshima e Nagasaki e dei loro abitanti con la bomba atomica, lo sterminio degli ebrei nei lager. In entrambi i casi si mette in evidenza la difficolt\u00e0 a parlare di questi argomenti, per i quali mancano le parole: sono fatti quasi indescrivibili, inimmaginabili, anche perch\u00e9 \u2013 specialmente il secondo \u2013 riguardano anche gli abitanti di Roma, che hanno assistito alla deportazione degli ebrei del Ghetto senza opporre resistenza. La stessa protagonista, Ida, che ha assistito alla deportazione, evita di tornare nel Ghetto e non parla di quei fatti con i suoi figli o con altre persone. Ci sono, ai giorni nostri, altri fatti storici inenarrabili o che, comunque, le persone comuni evitano di ricordare pubblicamente?\u00a0Rifletti sull\u2019argomento e scrivi un breve testo espositivo-argomentativo in cui illustri la tua opinione supportandola con esempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Per approfondire rinvio a S. Giusti, N. Tonelli,<em><a href=\"https:\/\/www.loescher.it\/dettaglio\/opera\/O_32660\/L-onesta-brigata\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> L&#8217;onesta brigata<\/a><\/em>, Loescher 2021).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine degli anni Sessanta del Novecento, Elsa Morante \u00e8 ormai un punto di riferimento della cultura italiana. 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