{"id":636,"date":"2019-06-07T16:01:11","date_gmt":"2019-06-07T14:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=636"},"modified":"2019-10-17T12:14:09","modified_gmt":"2019-10-17T10:14:09","slug":"636","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/636\/","title":{"rendered":"Una poesia di Montale"},"content":{"rendered":"<p>Proprio questa mattina Giusi Marchetta, la scrittrice e insegnante che molti conoscono per i suoi libri e che, se gi\u00e0 non ne siete al corrente, dovreste conoscere per il progetto <a title=\"Tavolo\" href=\"https:\/\/www.addeditore.it\/il-tavolo-delle-ragazze\/\" target=\"_blank\"><em>Il tavolo delle ragazze<\/em><\/a>, mi ha messo sotto gli occhi la poesia<em> Bassa marea<\/em> di Eugenio Montale, tratta dalle <em>Occasioni<\/em> del 1939. Una poesia sulla fuga del tempo, uno dei temi privilegiati del libro, soprattutto delle poesie del periodo 1927-1933, quello pi\u00f9 ungarettiano.<!--more--><\/p>\n<p>Questa poesia me ne ha fatta venire in mente un\u2019altra, da me particolarmente amata, <em>Bagni di Lucca<\/em>, uscita sullo stesso numero dell\u2019\u00abItalia letteraria\u00bb, il 5 febbraio 1933, e poi collocata, all\u2019interno del libro del 1939, distante da <em>Bassa marea<\/em>, vicino a <em>Cave d\u2019autunno<\/em> (datata 1931) e a <em>Altro effetto di luna<\/em> (1932), con le quali forma una specie di trittico paesaggistico, uno diurno e gli altri notturni.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">BAGNI DI LUCCA<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Fra il tonfo dei marroni<br \/>\n<\/span>e il gemito del torrente<br \/>\nche uniscono i loro suoni<br \/>\n\u00e8sita il cuore.<\/p>\n<p class=\"p1\">Precoce inverno, che borea<br \/>\nabbrividisce. M\u2019affaccio<br \/>\nsul ciglio che scioglie l\u2019albore<br \/>\ndel giorno nel ghiaccio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Marmi, rameggi \u2013<br \/>\ne ad uno scrollo gi\u00f9<br \/>\nfoglie a \u00e8lice, a freccia,<br \/>\nnel fossato.<\/p>\n<p class=\"p1\">Passa l&#8217;ultima greggia nella nebbia<br \/>\ndel suo fiato.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dopo la scena d&#8217;idillio dei primi quattro versi, dove il tempo \u00e8 fermo, sospeso nel suo corso, la seconda strofa si apre con l\u2019arrivo del freddo vento di tramontana, qui indicato con parola desueta e classicheggiante (dantesca anche), che rende la stagione gelida, forse anticipandola (<em>Winter is coming\u2026<\/em>). L\u2019atmosfera \u00e8 resa astratta dall\u2019assenza degli articoli, di un verbo, del pronome, che compare di seguito a introdurre la prima persona singolare. L\u2019immagine dell&#8217;alba invernale si manifesta con una luminosit\u00e0 fredda e scialba, dai contorni nitidi (\u00abche stempera la scialba luce invernale nella trasparenza del ghiaccio\u00bb, secondo Montale commentatore di s\u00e9 stesso, ma solo l&#8217;autore pu\u00f2 dire cos\u00ec a colpo sicuro).<\/p>\n<p>Come in un quadro impressionista, il ciglio del torrente diluisce la luce dell\u2019alba (il colore) nell\u2019acqua ghiacciata. Pu\u00f2 giovare il confronto con una poesia di Ungaretti, <em>Lido,<\/em> uscita sulla rivista \u00abCommerce\u00bb nel 1925, che attacca cos\u00ec: \u00abL\u2019algore dissuade l\u2019aspetto | Di gracili arbusti sul ciglio | D\u2019insidiosi bisbigli\u00bb. Oltre ai richiami fonici (algore, albore, con tutte le conseguenze rimiche, le consonanze) e le somiglianze ritmiche del piede trisillabo, identico \u00e8 il motivo del freddo, non semplice parte del paesaggio n\u00e9 simbolo, ma motore di entrambe le poesie e unico filo a tenere insieme, dentro il medesimo campo semantico, tutti gli elementi. Facile il passaggio da <em>algore<\/em> a <em>borea,<\/em> parole sovrapponibili per suono e rarit\u00e0 preziosa; il <em>ciglio<\/em> porta con s\u00e9 <em>bisbigli<\/em> e <em>scioglie.<\/em>\u00a0All&#8217;inizio della terza strofa, alle notazioni impressioniste (i <em>marmi<\/em> delle Apuane e i ramaggi\/<em>ramages<\/em> come ben nota il commentatore Dante Isella, che alle venature del marmo assomigliano) si aggiunge, come un inserto, l&#8217;azione dello <em>scrollo,<\/em> che d\u00e0 movimento alla scena, togliendo l&#8217;aura metafisica (in senso pittorico) e rendendo il tutto pi\u00f9 marcatamente e oggettivamente simbolico. Poi Montale costruisce un gioco di rimandi sonori che accende la poesia: <em>freccia<\/em> va a riprendere <em>ghiaccio<\/em> (dunque <em>affaccio<\/em>) e <em>rameggi,<\/em> infine <em>nebbia.<\/em> Conclude la poesia l\u2019immagine \u2013 e il suono \u2013 della <em>greggia,<\/em> con una preziosa rima interna con <em>rameggi<\/em>,\u00a0che getta un ponte verso il componimento successivo, <em>Cave d\u2019autunno<\/em>, che chiude proprio con un gregge, \u00abla ciurma luminosa che ci saccheggia\u00bb, a sua volta strettamente allacciato alla chiusa di<em> Bassa marea<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>Una mandria lunare sopraggiunge<br \/>\npoi sui colli, invisibile, e li bruca.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proprio questa mattina Giusi Marchetta, la scrittrice e insegnante che molti conoscono per i suoi libri e che, se gi\u00e0 non ne siete al corrente, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[97],"class_list":["post-636","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi","tag-montale"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=636"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":641,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636\/revisions\/641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}