{"id":579,"date":"2018-09-10T11:46:13","date_gmt":"2018-09-10T09:46:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=579"},"modified":"2018-10-21T11:35:10","modified_gmt":"2018-10-21T09:35:10","slug":"riassunti-alcune-note-a-margine-di-un-corso-di-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/riassunti-alcune-note-a-margine-di-un-corso-di-formazione\/","title":{"rendered":"Riassunti (alcune note a margine di un corso di formazione)"},"content":{"rendered":"<p>Spesso mi capita di tornare a riflettere sugli argomenti affrontati durante i corsi di formazione, specialmente se sono stati intensi e dibattuti (come spesso accade). Cos\u00ec, dopo una settimana trascorsa insieme agli insegnanti del Mugello, ripenso alle domande sul &#8220;riassunto&#8221;, una tecnica didattica su cui il Miur ha insistito molto, negli scorsi mesi, soprattutto grazie alla consulenza del linguista Luca Serianni.\u00a0 Pubblico di seguito un paragrafo che avevo scritto sull&#8217;argomento nel mio <a title=\"Giusti_Tradurre\" href=\"http:\/\/www.laricerca.loescher.it\/quaderni\/qdr\/qdr-8.html\" target=\"_blank\"><em>Tradurre le opere, leggere le traduzioni <\/em><\/a>(Loescher 2018).<!--more--><\/p>\n<h5>Riassunto<\/h5>\n<p>Il filologo Domenico De Robertis, principale editore e commentatore delle <em>Rime<\/em> di Dante, ha ritenuto utile \u2013 e sicuramente piacevole \u2013 riscrivere sotto forma di brevi prose tutte le liriche dell\u2019Alighieri, tra cui il sonetto <em>Tanto gentile e tanto onesta pare<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>Il saluto di madonna lascia ognuno senza parola. Passa tra le benedizioni degli astanti, ed \u00e8 semplicemente un miracolo quello a cui si assiste. La dolcezza che tocca il cuore la sa solo chi la prova: l\u2019impressione \u00e8 di uno spirito che muova da lei e inviti a sospirare.<\/p><\/blockquote>\n<p>Con una lingua assai precisa, attenta a conservare le parole chiave della poesia amorosa medievale (\u201cmadonna\u201d, \u201csaluto\u201d, \u201cmiracolo\u201d, \u201cspirito\u201d), De Robertis ci mette a disposizione quelle poche frasi che sono necessarie a raccontare quest\u2019opera a un parlante italiano del ventunesimo secolo. Siamo al di l\u00e0 della parafrasi comunemente intesa, \u00e8 evidente; pi\u00f9 vicini al riassunto, ossia, secondo il linguista Luca Serianni, \u201cla sintesi di ci\u00f2 che altri hanno detto o scritto o il racconto di qualcosa che \u00e8 avvenuto\u201d. Scarsamente considerato nella tradizione scolastica, \u2013 scrive ancora Serianni \u2013 \u201cil riassunto rappresenta in realt\u00e0 un\u2019operazione complessa, che ha alla base la corretta interpretazione del testo di partenza e l\u2019individuazione dei suoi contenuti informativi\u201d. Tenendo conto del fatto che non tutti i testi sono riassumibili \u2013 non lo \u00e8, per esempio, il testo regolativo, che ha la funzione di fornire istruzioni o norme di comportamento, dovrebbe di per s\u00e9 gi\u00e0 contenere tutte le informazioni essenziali, mentre \u00e8 riassumibile con profitto un testo narrativo \u2013 \u00e8 possibile lavorare sulla riduzione o compressione delle informazioni contenute in un testo al fine di produrre un altro testo di dimensioni minori.<br \/>\nSi possono usare diversi metodi usati per conseguire questo risultato di traduzione o trasncodifica del testo. Serianni fa riferimento al concetto di \u201cunit\u00e0 informative\u201d, mentre Dario Corno ricorre al pi\u00f9 tradizionale \u201cparagrafo\u201d, inteso come \u201cun\u2019unit\u00e0 di pensiero chiara e distinta, dotata di una propria struttura interna unitaria (esattamente come il testo globale al cui interno ricorre) e in cui \u00e8 riconoscibile uno sviluppo di significato preciso e continuo\u201d. Per i testi narrativi spesso si parla, ricorrendo a una metafora cinematografica, di divisione in sequenze del testo. La pratica della \u201cdivisione in sequenze\u201d, assai diffusa nella scuola del primo ciclo e nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado, compare nei documenti ministeriali, in particolare nelle Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo, a proposito dell\u2019insegnamento di <em>Arte e immagine<\/em> e di <em>Musica<\/em> (fin dalla scuola dell\u2019infanzia). Tra gli obiettivi di apprendimento di <em>Arte e immagine<\/em> alla fine della primaria, per esempio, si legge che l\u2019alunno deve \u201cIndividuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati\u201d. \u00c8 evidente anche il collegamento con <em>Educazione fisica<\/em>, laddove si parla del \u201cLinguaggio del corpo come modalit\u00e0 comunicativa espressiva\u201d e di \u201cElaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive\u201d.<br \/>\nOgni racconto, come un film, si sviluppa nello spazio e nel tempo. I personaggi raccontati si muovono e possono passare da un luogo ad un altro. Possono uscire di scena, o essere raggiunti da altri personaggi. Possono \u201csaltare\u201d da un tempo ad un altro: da un giorno all\u2019altro, da un mese o da un anno all\u2019altro. Pu\u00f2 anche accadere qualcosa che cambia bruscamente il corso delle cose. Ogni volta che si verifica un cambio di ambiente, di personaggi, di tempo o di azione si assiste ad un cambio di sequenza. A partire dall\u2019individuazione delle sequenze, dunque, e dalla riscrittura ordinata, \u00e8 possibile comporre un nuovo testo che contenga tutte le informazioni necessarie alla comprensione: operazione non solo complessa, ma anche molto utile e applicabile a diversi ambiti della vita quotidiana.<br \/>\nA scuola, dunque, \u00e8 importante far riassumere, ed \u00e8 anche utile usare i riassunti gi\u00e0 fatti \u2013 tra cui quelli, a volte eccellenti, proposti dai libri per bambini \u2013 soprattutto per condividere il senso complessivo delle tante storie narrate dai classici della letteratura, i quali rischiano altrimenti di essere conosciuti soltanto fatti a brani.<br \/>\nUn libro come <em>Trame<\/em> del teatro moderno e contemporaneo di Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, per fare un esempio, \u00e8 una lettura quasi obbligata per un insegnante che voglia disporre di una serie di storie da fornire agli alunni:<\/p>\n<blockquote><p>La vicenda si svolge su un palcoscenico vuoto, su cui una compagnia di attori sta provando un testo teatrale (che \u00e8 poi il pirandelliano Giuoco delle parti). Sopravvengono sei misteriose figure, che si presentano come \u201cpersonaggi\u201d (il Padre, la Madre, la Figliastra, il Figlio, il Giovinetto, la Bambina), portatori di un dramma che propongono al Capocomico. Il nucleo di tale dramma \u00e8 un incontro semi-incestuoso fra il Padre e la Figliastra, bloccato peraltro dalla Madre: l\u2019uomo si \u00e8 recato in una casa di appuntamenti ed \u00e8 stato su punto di unirsi con la Figliastra, che non vedeva da anni e che dunque non ha riconosciuto. Quando il Capocomico ha chiaro il senso della vicenda \u2013 che i personaggi gli espongno a spizzichi e bocconi \u2013, accetta di esaminare la possibilit\u00e0 di ricavarne un testo teatrale. Si ritira pertanto nel suo camerino per concordare le linee generali con i personaggi, mettendo in libert\u00e0 gli attori per quindici-venti minuti. Scatta, a questo punto, la prima interruzione, che funziona praticamente da intervallo. Alla ripresa i personaggi espongono la scena fra il Padre e la Figliastra nella casa di appuntamenti. La scena \u00e8 per\u00f2 interrotta per lasciare spazio al Primo Attore e alla Prima Attrice di rifarla. La vicenda pone cos\u00ec in rilievo anche la difficolt\u00e0 degli attori a calarsi nelle parti dei personaggi: quando il Primo Attore e la Prima Attrice ripetono la scena cruciale fra Padre e Figliastra, risultano, sia pure in perfetta buona fede, caricaturali. Dopo una seconda interruzione, pi\u00f9 breve, emerge il dramma del Figlio, che si vede arrivare in casa, improvvisamente, tre fratellastri e una madre di cui aveva perso la memoria. Le tensione all\u2019interno della strana, improvvisata famiglia sono tali che il Giovinetto si spara un colpo e la Bambina annega nella vasca del giardino, mentre la Figliastra si avvia per sempre sulla sttrada della prostituzione. I teatranti non capiscono se quelle morti sono realt\u00e0 o finzione, ma comunque il Capocomico scaccia i personaggi, lamentando di aver perso una giornata di lavoro.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma \u00e8 il docente, ovviamente, il primo a dover essere un abile autore, oltre che di parafrasi, di riassunti: un professionista capace di transcodificare artigianalmente opere letterarie, per scritto ma anche, se non soprattutto, sotto forma di racconto orale. Per questo \u00e8 necessario far ricorso agli strumenti artigianali della divisione in sequenze, dell\u2019individuazione dei nuclei informativi, dell\u2019analisi dei mondi narrati e di ogni altro strumento che possa essere di supporto al lavoro del docente-narratore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso mi capita di tornare a riflettere sugli argomenti affrontati durante i corsi di formazione, specialmente se sono stati intensi e dibattuti (come spesso accade). 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