{"id":555,"date":"2018-03-22T16:34:47","date_gmt":"2018-03-22T15:34:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=555"},"modified":"2018-03-22T16:35:13","modified_gmt":"2018-03-22T15:35:13","slug":"insegnare-con-boccaccio-nella-scuola-secondaria-di-primo-grado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/insegnare-con-boccaccio-nella-scuola-secondaria-di-primo-grado\/","title":{"rendered":"Insegnare con Boccaccio nella scuola secondaria di primo grado"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00c8 uscito in questo giorni il\u00a0settimo volume della collana &#8220;QdR \/ Didattica e letteratura&#8221; di Loescher editore intitolato <em>Letterature e letteratura delle origini: lo spazio culturale europeo. Prospettive didattiche per la Scuola secondaria e per l\u2019Universit\u00e0<\/em>, a cura di Giuseppe Noto. Al suo interno \u00e8 ospitato un mio articolo su\u00a0<em>Insegnare con Boccaccio nella scuola secondaria di primo grado\u00a0<\/em>(pp. 85-105). Ne pubblico qui un paragrafo dedicato nello specifico ai problemi linguistici (pp. 93-96), nel quale cito un piccolo gioiello di Ezio Sinigaglia: un libretto d&#8217;opera ricavato dalla novella di Lisabetta da Messina.<\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La lingua del <i>Decameron<\/i>, perfetta per chi voglia incontrare da vicino\u00a0<\/span>l\u2019alterit\u00e0 del lessico del toscano antico e del periodare boccaccesco, \u00e8 perlopi\u00f9 inaccessibile allo studente medio come al lettore comune italiano che voglia fare un\u2019esperienza di lettura continuata e completa. Le stesse antologie scolastiche riproducono, alternandole, versioni originali e traduzioni, accompagnando spesso l\u2019originale con la parafrasi delle parti considerate pi\u00f9 difficili. La stessa edizione curata da Quondam, Fiorilli e Alfano, che sembra rivolgersi a un pubblico colto di addetti ai lavori che potrebbe essere ben rappresentato dagli insegnanti di italiano, accompagna la lettura con note linguistiche che aiutano la comprensione, e con puntuali schede introduttive contenenti gli elenchi del personaggi, le indicazioni temporali e topografiche, un riassunto della storia narrata.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dal punto di vista didattico, visti i risultati di apprendimento attesi alla fine della scuola secondaria di primo grado, va constatato che non \u00e8 assolutamente necessario che gli alunni imparino a leggere il <i>Decameron<\/i> in lingua originale. Ci\u00f2 non esclude, ovviamente, un incontro con l\u2019alterit\u00e0 della sua lingua, possibilmente mediato dalla voce dell\u2019insegnante, finalizzato soprattutto allo sviluppo di quella \u201cconsapevolezza e espressione culturale\u201d<\/span><span class=\"s1\"> che passa anche dalla riflessione sul movimento della lingua nel tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per la fruizione delle storie, invece, \u00e8 possibile attingere a una folta schiera di traduzioni e, pi\u00f9 in generale, di riscritture, che richiedono capacit\u00e0 di discernimento da parte del docente e, anche, alcuni accorgimenti durante il loro uso. Dobbiamo a Franco Nasi la catalogazione e lo studio comparato di alcune delle maggiori traduzioni endolinguistiche del <i>Decameron<\/i><\/span><span class=\"s1\"><i>. <\/i>L\u2019approccio comparatistico, affiancato da una solida competenza traduttologica, consente di superare la sensazione di semplice insoddisfazione nei confronti delle riscritture che affligge (e limita) molti lettori esperti, per raggiungere un atteggiamento critico, utile a operare delle distinzioni e a individuare i testi pi\u00f9 adatti alle esigenze didattiche. Purtroppo, occorre convenire con Nasi sulla sostanziale inadeguatezza di quella che si presenta come la pi\u00f9 ricca, variata e viva tra le traduzioni disponibili: il <i>Decamerone<\/i> riscritto da Aldo Busi. Se essa pu\u00f2 infatti risultare utile per il Proemio e per l\u2019introduzione alla prima giornata, diventa poi pressoch\u00e9 inutilizzabile \u2013 come d\u2019altronde tutte le antologie di novelle \u2013 quando si tratta di entrare nel corpo del libro, poich\u00e9 \u00e8 privata programmaticamente di tutti \u00abi preamboli, le canzoni e le sfiziose oziosit\u00e0 in villa delle sette <i>conteuses<\/i> e dei tre racontatori fra una giornata e l\u2019altra\u00bb<\/span><span class=\"s1\">.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le traduzioni, comunque, anche quando incomplete o per qualche altro motivo \u2013 in seguito a una loro lettura comparata \u2013 insoddisfacenti, possono rivelarsi utili per migliorare le capacit\u00e0 narrative dei docenti stessi, i quali possono cos\u00ec esercitarsi a individuare le sequenze principali, a isolare e memorizzare le scene e i personaggi, per poi narrare oralmente in classe l\u2019architettura e le singole novelle.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Qualunque sia la soluzione adottata per creare le condizioni affinch\u00e9 un\u2019esperienza di lettura sia possibile, nel caso si scelga di adoperare una riscrittura \u00e8 fondamentale che il testo d\u2019arrivo sia presentato sempre come l\u2019opera di uno o pi\u00f9 traduttori, anche quando si tratta di parafrasi, in modo da rendere evidente che, esattamente come nel caso delle traduzioni interlinguistiche, si tratta di un\u2019operazione di riscrittura che \u00e8 sempre il risultato di un\u2019interazione e di una mediazione che coinvolge persone in carne e ossa, dotate di una loro visione del mondo, di una poetica e di specifiche competenze linguistiche nella lingua di partenza e, soprattutto, nella lingua di arrivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Anche le riscritture pi\u00f9 stravaganti, che non si limitano ad aggiornare l\u2019opera ma cercano di trasportarla in altri generi letterari o, anche, di trasmutarla in altri sistemi di segni, sono da tenere in considerazione al fine di rendere conto del valore dell\u2019opera e, inoltre, di creare eventuali attivit\u00e0 didattiche che consentono di lavorare in modo approfondito sulla comprensione della lettura e sull\u2019interpretazione dell\u2019opera. \u00c8 esemplare il caso dei quattro libretti d\u2019opera ricavati da altrettante novelle dallo scrittore Ezio Sinigaglia: due di argomento comico (<i>Decameron<\/i> VII 1 e IX 3), e due tragiche (<i>Decameron <\/i>IV 5 e 9)<\/span><span class=\"s1\">. Si tratta di atti unici, uno in versi (<i>La lieta novella<\/i>, da <i>Decameron<\/i> IX 3) e gli altri in prosa, tutti comunque scritti in quel linguaggio verbale \u00abpiegato decisamente allo scarto da ogni mediet\u00e0, pronto a esibire lessico e costrutti arcaici o rari o difficili\u00bb<\/span><span class=\"s1\"> che caratterizza il genere prescelto. Questo \u00e8 il primo degli undici quadri di <i>La grasta furata <\/i>(preceduto dall\u2019elenco del personaggi e dalla descrizione della scena):<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Personaggi<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lisabetta, <i>una giovane di Messina<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lorenzo, <i>giovane fattore, e suo amante<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Assassino Uno, <i>il fratello maggiore di Lisabetta<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Assassini Due e Tre, <i>gli altri fratelli<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Una fantesca <i>(parte muta)<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Alla scena sono sufficienti due elementi: un ambiente interno e uno esterno. L\u2019ambiente interno \u00e8 costituito dalla camera di Lisabetta: un letto, pochi arredi essenziali, una finestra sistemata in una nicchia con davanzale interno, che non verr\u00e0 mai aperta, un\u2019altra finestra che, invece, affaccia in piena vista sull\u2019esterno, una porta sul lato opposto. L\u2019esterno \u00e8 la corte della villa-fattoria che, verso il fondo del palcoscenico, sfuma dapprima nella penombra e poi nella tenebra: \u00e8 la campagna, remota e segreta, che verr\u00e0 in piena luce soltanto per una breve scena (e contemporaneamente la villa-fattoria in primo piano affonder\u00e0 nel buio).<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Primo quadro<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Camera di Lisabetta. Alba. Lorenzo, in piedi accanto al letto, si sta rivestendo. Lisabetta, ancora coricata, apre gli occhi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lisabetta: <i>(teneramente e sottovoce) <\/i>Lorenzo mio, perch\u00e9 mi ti nascondi?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lorenzo:<i>(curvandosi sul letto per baciarla, sottovoce) <\/i>Mi vesto, amor, non mi <i>nascondo<\/i>. \u00c8 l\u2019alba debbo fuggire!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lisabetta:<i>(trattenendo per una mano Lorenzo che, rialzatosi, stava per allontanarsi)<\/i> Ogni giorno mi fuggi!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lorenzo: Ma non la notte, Lisabetta mia! Suvvia, lasciami andare. Fa chiaro gi\u00e0\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lisabetta: \u2026e la tua pelle si fa d\u2019oro! Ma ai miei occhi \u00e8 proibito di vedere Lorenzo quando \u00e8 d\u2019oro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lorenzo: <i>(con giocosa premura, curvandosi di nuovo sul letto)<\/i> Anima mia, se davvero risplendo come dici, ancor pi\u00f9 lesto debbo andarmene. Pensa, se l\u2019un dei tuoi fratelli fosse gi\u00e0 desto\u2026!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Lorenzo si rialza e, rapidamente, raggiunge la porta e la apre.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lisabetta: <i>(sempre dal letto, girandosi verso la porta e spalancando le braccia)<\/i>: Ancora un bascio!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Lorenzo ritorna verso il letto, e abbraccia la sua amante. Al di l\u00e0 della porta rimasta aperta, appare la sagoma di Assassino Uno, che apre gli occhi sbalorditi sulla scena. Buio.<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">All\u2019alterit\u00e0 del toscano antico, Sinigaglia risponde con l\u2019alterit\u00e0 ben presente della lingua del melodramma, una sorta di vivissimo fossile, messo l\u00ec accanto alle didascalie per ricordarci che il monolinguismo \u00e8 una mera illusione e che, in fondo, l\u2019americano di un pezzo hip hop, il francese di un romanzo di Carr\u00e8re e l\u2019italiano di un\u2019opera lirica possono convivere in uno stesso spazio, purch\u00e9 sia data voce ai traduttori<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uscito in questo giorni il\u00a0settimo volume della collana &#8220;QdR \/ Didattica e letteratura&#8221; di Loescher editore intitolato Letterature e letteratura delle origini: lo spazio [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[60,29,79],"class_list":["post-555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi","tag-boccaccio","tag-didattica-della-letteratura","tag-ezio-sinigaglia"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=555"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":557,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions\/557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}