{"id":52,"date":"2014-10-25T10:29:42","date_gmt":"2014-10-25T08:29:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=52"},"modified":"2014-11-14T19:16:58","modified_gmt":"2014-11-14T18:16:58","slug":"con-la-letteratura-ancora-un-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/con-la-letteratura-ancora-un-progetto\/","title":{"rendered":"Con la letteratura, ancora un progetto"},"content":{"rendered":"<p>Lecce, settembre 1999. A un congresso dell&#8217;Associazione degli Italianisti si discute animatamente di formazione dei docenti di italiano. Si devono attivare le scuole di specializzazione per insegnanti (le <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scuola_di_specializzazione_all'insegnamento_secondario\" title=\"SSIS\" target=\"_blank\">SSIS<\/a>) e i letterati sono contrari a un&#8217;ingerenza dei pedagogisti. Inoltre, temono che i linguisti, assai pi\u00f9 esperti in questioni di didattica, prendano il sopravvento.<br \/>\nCon Natascia Tonelli, che era seduta accanto a me, decidiamo su due piedi di prendere l&#8217;iniziativa e di fare qualcosa per cominciare a ragionare &#8211; con gli strumenti della nostra disciplina &#8211; sul ruolo degli studi letterari a scuola e all&#8217;universit\u00e0. La rivista &#8220;<a href=\"http:\/\/perleggere.pensamultimedia.it\/\" title=\"Per leggere\" target=\"_blank\">Per leggere<\/a>&#8221; \u00e8 il primo risultato di quell&#8217;iniziativa comune, a cui si \u00e8 aggregato da subito Roberto Leporatti, poi Isabella Becherucci e ora Francesca Latini. L&#8217;idea di fondo era semplice: se \u00e8 vero che che alle fondamenta degli studi letterari si colloca l&#8217;esperienza della lettura dei classici, allora \u00e8 opportuno allenare le competenze di lettura. La nostra rivista voleva essere una palestra aperta al pubblico, in cui gli studiosi avrebbero potuto presentare il processo e il risultato dei loro allenamenti.<br \/>\nQuest&#8217;anno, dopo 15 anni di lavoro sul rapporto tra didattica e letteratura, io e Natascia Tonelli ci siamo di nuovo seduti accanto e abbiamo pensato che i tempi fossero maturi per passare dalla pratica alla teoria. E per questo abbiamo promosso la nascita di una nuova collana scientifica: &#8220;<a href=\"http:\/\/www.laricerca.loescher.it\/quaderni\/qdr.html\" title=\"QDR \/ Didattica e Letteratura\" target=\"_blank\">QDR \/ Didattica e Letteratura<\/a>&#8220;. Si tratta di un progetto ambizioso, che si apre con la pubblicazione di un piccolo grande libro di <a href=\"http:\/\/cral.ehess.fr\/index.php?\/membres\/membres-statutaires\/1207-schaeffer\" title=\"Schaffer\" target=\"_blank\">Jean-Marie Schaeffer<\/a>, il direttore del centro di ricerca sulle arti e i linguaggi di Parigi. Ne riporto qualche frase. Buona lettura.<\/p>\n<p>&#8220;Conviene insegnare la conoscenza della letteratura, o non bisognerebbe piuttosto attivare prima di qualsiasi altra cosa la scrittura \u00abletteraria\u00bb, come un particolare tipo di accesso alla realt\u00e0? I programmi scolastici hanno scelto il primo scopo.<br \/>\nEd \u00e8 davvero un peccato, perch\u00e9 le opere letterarie, in qualsiasi forma esse si presentino, sono esse stesse uno stupefacente mezzo di sviluppo cognitivo, emotivo ed etico. Esse operano i loro prodigi gi\u00e0 a partire dalla lettura in comune, non appena vi si pone l&#8217;attenzione. Promuovere la lettura, e arricchirla, dovrebbe essere uno degli scopi principali di un corso di letteratura che si rivolga a degli adolescenti, ovvero a degli individui impegnati a costruire la loro identit\u00e0. L&#8217;altro fine, primordiale a tutti gli effetti, dovrebbe essere la conoscenza attiva dell&#8217;arte letteraria e pi\u00f9 in generale dell&#8217;arte di scrivere. Infatti la pratica di un&#8217;arte non permette solamente di comprendere meglio il suo funzionamento, ma anche di penetrarvi in profondit\u00e0.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lecce, settembre 1999. A un congresso dell&#8217;Associazione degli Italianisti si discute animatamente di formazione dei docenti di italiano. Si devono attivare le scuole di specializzazione [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-52","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52\/revisions\/57"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}