{"id":395,"date":"2017-01-29T14:11:34","date_gmt":"2017-01-29T13:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=395"},"modified":"2017-01-30T09:00:55","modified_gmt":"2017-01-30T08:00:55","slug":"nuovi-orizzonti-per-la-didattica-del-testo-letterario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/nuovi-orizzonti-per-la-didattica-del-testo-letterario\/","title":{"rendered":"Nuovi orizzonti per la didattica del testo letterario"},"content":{"rendered":"<p>Wolfgang Sahlfeld, professore di storia della didattica alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (<a href=\"http:\/\/www.supsi.ch\/home.html\" title=\"SUPSI\" target=\"_blank\">SUPSI<\/a>), in un suo articolo intitolato &#8220;Riflessioni sulla didattica del testo letterario nell\u2019epoca delle competenze&#8221;, individua i nuovi orizzonti che si sono messi in movimento in questi anni nell&#8217;ambito della didattica della letteratura. <!--more--><\/p>\n<p>Si legge nell&#8217;articolo che &#8220;Nel dibattito degli ultimi anni anche questi \u201cnuovi\u201d orizzonti si sono messi in movimento, e ci\u00f2 essenzialmente per due ragioni&#8221;: La prima \u00e8 che nella scuola secondaria di primo grado (come si denomina in Italia la Scuola Media) \u00e8 apparsa la consapevolezza di un senso autonomo dello studio dei testi letterari, indipendentemente dal loro statuto nel canone e dal loro valore per la cultura letteraria degli alunni. Si ragiona per obiettivi e competenze, e si accetta che un testo letterario possa essere innanzitutto un mezzo per promuovere la capacit\u00e0 del giovane di leggere il mondo che lo circonda, e per spingerlo a utilizzare a tal fine alcuni strumenti di lettura (la narratologia, l\u2019analisi strutturale dei testi archetipici sulla falsariga della Morfologia della fiaba di Propp, i nuovi modelli grammaticali e le tipologie testuali ecc.) che solo vent\u2019anni fa erano nuovi anche nell\u2019insegnamento universitario. Pi\u00f9 recentemente ancora sono apparse posizioni che mettono al centro della riflessione il ruolo della letteratura nell\u2019educazione del giovane, rinunciando ad ogni centralit\u00e0 di partenza della letteratura nel sistema linguistico e facendo notare (anche con riferimento alle recenti scoperte delle neuroscienze sulla reazione del nostro cervello agli stimoli narrativi) che una fruizione dei testi letterari \u00e8 possibile anche senza un\u2019istruzione formale preliminare alla lettura dei testi. Un rappresentante ben noto di questa corrente \u00e8 Simone Giusti. La seconda ragione del mutamento \u00e8 che nel pi\u00f9 generale dibattito sulla scuola si fa insistentemente strada il paradigma delle competenze, nel caso italiano gi\u00e0 con le Indicazioni per il curricolo del 2007 e ancora maggiormente con quelle recenti del 2012&#8243;.<br \/>\n\u00c8 la prima volta che il mio lavoro di ricerca \u00e8 inquadrato in modo cos\u00ec chiaro nel contesto del dibattito sulla didattica della lingua e della letteratura degli ultimi anni. In Italia, in assenza di un settore di studi specifico (esiste la didattica della lingua ma non la didattica della letteratura, che viene insegnata senza essere studiata&#8230;), manca uno sguardo cos\u00ec ampio sul fenomeno. Non \u00e8 un caso che il professor Sahlfeld lavori in Svizzera. Ora, il fatto di essere chiamato in causa direttamente mi costringe a tornare a riflettere ancora su argomenti che ogni volta penso di dover abbandonare per mancanza di interesse da parte di una comunit\u00e0 accademica o scientifica che sembra esistere solo perch\u00e9 ogni tanto ci piace nominarla.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 uscito su <a href=\"http:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/riviste\/campi-immaginabili.html\" title=\"campi\" target=\"_blank\">Campi Immaginabili<\/a>, I-II\/2016: 292-412.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wolfgang Sahlfeld, professore di storia della didattica alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), in un suo articolo intitolato &#8220;Riflessioni sulla didattica del testo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[29],"class_list":["post-395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi","tag-didattica-della-letteratura"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":397,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions\/397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}