{"id":287,"date":"2016-09-03T01:13:51","date_gmt":"2016-09-02T23:13:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=287"},"modified":"2016-09-03T09:00:09","modified_gmt":"2016-09-03T07:00:09","slug":"meglio-amare-meglio-scrivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/meglio-amare-meglio-scrivere\/","title":{"rendered":"Meglio amare, meglio scrivere"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio dell&#8217;estate, la traduttrice e editrice Emilia Mirazchiyska e Danilo Mandolini, l&#8217;ideatore e curatore del blog-mag Arcipelago Itaca, mi chiedono di scrivere un&#8217;introduzione alla lettura del libro di poesia <em>Avrei fatto la fine di Turing<\/em> di Franco Buffoni (Roma, Donzelli, 2016). Ecco, io l&#8217;ho scritta. \u00c8 uscita oggi insieme a molte altre cose interessanti su Arcipelago Itaca (scarica <a href=\"http:\/\/www.arcipelagoitaca.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/arcipelago_itaca_20.pdf\" title=\"Arcipelago\" target=\"_blank\">qui<\/a> il numero). Si intitola <em>Meglio amare, meglio scrivere<\/em>, e la riporto di seguito. <!--more--><\/p>\n<p>MEGLIO AMARE, MEGLIO SCRIVERE<br \/>\n\u201cNella Londra degli anni Cinquanta non era facile, e nemmeno sicuro, essere un omosessuale dichiarato o praticare l\u2019omosessualit\u00e0; se scoperte, tali attivit\u00e0 potevano portare a pene severe, all\u2019incarcerazione o, come avvenne nel caso di Alan Turing, alla castrazione chimica mediante somministrazione obbligatoria di estrogeni. Le posizioni dell\u2019opinione pubblica erano, nel complesso, di condanna come quelle della legge\u201d. Ho cominciato a leggere <em>Avrei fatto la fine di Turing<\/em> con queste parole di Oliver Sacks ancora in mente. Fresco di lettura di <em>In movimento<\/em> (<em>On the Move. A Life<\/em>, traduzione di Isabella C. Blum, Adelphi 2015), mi \u00e8 stato sufficiente aprire il libro di Buffoni e scorrerne l\u2019indice per capire che mi sarei trovato coinvolto in un grumo di cognizioni ed emozioni simile a quello che avevo ancora in mente e nel corpo dopo aver letto l\u2019autobiografia di uno dei miei intellettuali prediletti, della cui vita privata fino a quel momento non sapevo niente fino a quando, all\u2019improvviso, mi sono trovato immerso in scene come questa: <\/p>\n<p><em>\u00abNon sembra che tu abbia molte ragazze\u00bb disse. \u00abNon ti piacciono?\u00bb.<br \/>\n\u00abMa s\u00ec, mi vanno benissimo\u00bb risposi io, desideroso di chiudere la conversazione.<br \/>\n\u00abPreferisci forse i ragazzi?\u00bb insistette lui.<br \/>\n\u00abS\u00ec \u2013 ma \u00e8 solo una sensazione \u2013 non ho mai \u201cfatto\u201d niente\u00bb. E poi aggiunsi, timoroso: \u00abNon dirlo a mamma, non lo sopporterebbe\u00bb.<br \/>\nInvece mio padre glielo disse, e il mattino dopo lei scese con la faccia stravolta dalla collera, una faccia che non le avevo mai visto prima. \u00abSei abominevole\u00bb disse. \u00abVorrei che tu non fossi mai nato\u00bb. Poi se ne and\u00f2 e non mi parl\u00f2 pi\u00f9 per diversi giorni.<\/em><\/p>\n<p>Una situazione che solo uno scrittore laico e profondamente permeato di cultura scientifica poteva risolvere \u2013 con grande sollievo del lettore \u2013 con un ragionamento sul potere dell\u2019educazione e della cultura:<\/p>\n<p><em>Siamo tutte creature della nostra educazione, della nostra cultura e dei nostri tempi. E io ho avuto pi\u00f9 volte bisogno di ricordare a me stesso che mia madre era nata negli anni Novanta dell\u2019Ottocento, che aveva avuto un\u2019educazione ortodossa e che nell\u2019Inghilterra degli anni Cinquanta il comportamento omosessuale era trattato non solo come una perversione, ma come un reato perseguibile. Devo anche ricordare che il sesso \u00e8 una di quelle materie \u2013 come la religione e la politica \u2013 in cui persone altrimenti moderate e razionali possono nutrire sentimenti intensi e irrazionali. Mia madre non intendeva essere crudele o augurarmi la morte. Adesso mi rendo conto che era stata presa alla sprovvista e sopraffatta, e che probabilmente rimpianse le parole che aveva pronunciato o forse le segreg\u00f2 in una parte isolata della sua mente.<br \/>\nEsse per\u00f2 mi tormentarono per buona parte della mia vita ed ebbero un ruolo fondamentale nell\u2019inibirmi e permeare di sensi di colpa quella che avrebbe dovuto essere un\u2019espressione libera e gioiosa della sessualit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Armato di questa storia, ho cominciato dunque ad aggirarmi nei dintorni del libro di Buffoni, consapevole \u2013 me lo dicevano il prestigio della collana editoriale, la complessit\u00e0 dell\u2019indice, la cura del peritesto, lo stesso titolo, incisivo al limite della violenza \u2013 di trovarmi di fronte a un testo importante, forse decisivo per la carriera di uno scrittore che da alcuni anni cerca di fondere autobiografismo \u2013 sempre pi\u00f9 narrativo, sempre meno criptato \u2013 e saggistica, azione poetica e azione politica.<br \/>\nNelle Note in fondo al libro si pu\u00f2 trovare la chiave di accesso (una delle chiavi, poich\u00e9 ciascuno entra ed esce da qualunque varco riesca a individuare), l\u2019amore filiale, il rapporto di un figlio con i suoi genitori e, pi\u00f9 in generale, di un giovane con le figure adulte di riferimento. Un uomo (un bambino, un ragazzo e poi un adulto) che fa i conti con l\u2019educazione dei propri genitori, con la loro cultura, che, pi\u00f9 o meno subdolamente \u2013 attraverso il canale privilegiato delle emozioni amorose \u2013 irretisce, forma, orienta e vincola la vita che sta cercando una sua definizione.<br \/>\nFranco Buffoni sa \u2013 e lo dice nelle <em>Note<\/em> \u2013 che suo padre non sarebbe mai stato in grado di accettare la sua omosessualit\u00e0 e, se il figlio l\u2019avesse esplicitata, avrebbe certamente provveduto a farlo \u201ccurare\u201d, con la complicit\u00e0 della moglie e madre (della sua \u201cpavida e sottomessa acquiescenza\u201d). E Franco avrebbe fatto la fine di Turing, appunto, prima messo alla berlina, gi\u00e0 condannato all\u2019atto stesso dell\u2019accusa, e poi recluso \u2013 anche se in un luogo di cura, in un manicomio per esempio \u2013 e infine suicida. Perch\u00e9 quella degli anni Cinquanta e Sessanta &#8211; e anche per tutti i Settanta \u2013 \u00e8 una societ\u00e0 che non esita a mettere le mani addosso a una persona, se ritiene che quella persona sia semplicemente sbagliata. E i genitori altro non sono che la famiglia, la cellula della societ\u00e0, chiamata a dare forma all\u2019individuo, a prepararlo a farsi a sua volta cellula, anche \u2013 anzi, necessariamente \u2013 a prezzo della sua libert\u00e0 individuale.<br \/>\nE cos\u00ec, sembra quasi naturale \u2013 e invece va considerata una scelta straordinaria, potente, rivoluzionaria \u2013 trovare all\u2019inizio del libro, in prima posizione, una poesia che si intitola Per placare Monaldo: il figlio migliore della civilt\u00e0 letteraria italiana a confronto con il suo aguzzino e coi suoi alleati.<\/p>\n<p><em>Occorre fingere per placare Monaldo<br \/>\nAbbozzare<br \/>\nSmettere di accusare il vecchio tonto<br \/>\nDi clericale codinaggio,<br \/>\nPiuttosto concentrarsi sullo Stato di Milano<br \/>\nSulla cultura libertina<br \/>\nDi Settala e Cardano<br \/>\nTra scienza e medicina\u2026 O meglio<br \/>\nSu ci\u00f2 che \u00e8 stato lo Stato di Milano\u2026<br \/>\nPerch\u00e9 dal catechista amico del Giusti<br \/>\nV\u2019\u00e8 ormai ben poco da aspettarsi,<br \/>\nPalese \u00e8 il voltafaccia,<br \/>\nCol ritorno dei viennesi s\u2019\u00e8 dato<br \/>\nAlla distribuzione del viatico agli infermi<br \/>\nE agli inni sacri.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 Leopardi contro Manzoni, il contino Giacomo \u2013 la vittima per eccellenza di una genitorialit\u00e0-prigione che non prevedeva fine, destinata a durare per sempre, fino alla morte o alla fuga \u2013 contro il conte Alessandro, l\u2019amico del Giusti, da cui nulla ci si pu\u00f2 aspettare. \u00c8, anche, la cultura laica e liberale, individualista, contro la cultura cattolica e clericale. Parafrasando una celebre canzone inglese degli anni Ottanta (\u201cKeats and Yeats are on your side \/ While Wilde is on mine\u201d, The Smiths, <em>Cemetery Gates<\/em>, 1986), potremmo cantare, mettendoci nei panni dell\u2019io lirico che si rivolge al padre, che \u201cManzoni \u00e8 dalla tua parte, ma Leopardi \u00e8 dalla mia\u201d. Da una parte l\u2019amore libero, che trae origine dai sensi, dal corpo senziente, dall\u2019altra l\u2019amore controllato, sottomesso ai bisogni di sicurezza di una parte della societ\u00e0. L\u2019amore che travolge e trasforma contro l\u2019amore che moltiplica e conserva.<br \/>\nLa prima parte del libro \u00e8 ingombrata dal padre di Franco, Piero Buffoni (1914-1980), di volta in volta interlocutore (in absentia) o personaggio protagonista di una piccola saga familiare in cui gli tocca recitare la parte del \u201cbabbo\u201d e poi, pi\u00f9 avanti, del marito, portando cos\u00ec sulla scena l\u2019altra protagonista di questo <em>Avrei fatto la fine di Turing<\/em>, la madre.<br \/>\nCos\u00ec apro il libro al contrario e trovo un altro inizio: l\u2019ultima poesia, Perch\u00e9 io che per te da bambino.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 io che per te da bambino<br \/>\nUn piccolo dio ero stato<br \/>\nE crescendo Cristo-Mercurio<br \/>\nCon te Venere-Maria,<br \/>\nPoi divenni il tuo<br \/>\nPadre e marito<br \/>\nPur restandoti figlio,<br \/>\nNella nostra costellazione famigliare<br \/>\nPer trent\u2019anni al sole giocando<br \/>\nSorgente<br \/>\nCon te luna calante.<\/em><\/p>\n<p>Trent\u2019anni, dal 1980 al 2010, sono gli anni che separano la morte del padre da quella della madre. \u00c8 la storia di una lenta trasformazione del figlio in padre e marito, della madre in figlia e moglie. Ed \u00e8 ancora un dialogo coi morti, disturbati stavolta affinch\u00e9 ascoltino la storia di una lunga relazione di cura parentale.<br \/>\nLa storia di una vita \u2013 e del rapporto cruciale di tutta una vita \u2013 narrata nel breve spazio di undici versi, grazie anche a quei due composti quasi alchemici, Cristo-Mercurio e Venere-Maria, che costringono il lettore a leggere e rileggere il testo alla ricerca di ulteriori spiegazioni. Seguendo la pista della Venere-Maria, per esempio, possiamo ritrovarci a Milano, alla Pinacoteca di Brera, dove si trova la pala in cui Piero della Francesca ha rappresentato una Madonna sovrastata da una grande conchiglia a cui \u00e8 appeso un uovo di struzzo (o una perla?), quasi fosse una nuova nascita di Venere. \u00c8 la bellezza che non perisce, ed \u00e8 anche la capacit\u00e0 di generare senza alcun intervento maschile (in barba all\u2019eterosessualit\u00e0). Cristo-Mercurio, invece, rimanda alla tradizione alchemica e alle nozze tra Sole e Luna, il cerchio (lo spirito maschile, la capacit\u00e0 di conferire all\u2019anima una coscienza individuale) e la coppa, a forma di falce di luna (lo spirito femminile, la vitalit\u00e0 e la fecondit\u00e0).<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec che io mi sono avventurato nel corpo del libro, dopo averne letto la testa e la coda, il padre e la madre, i due princ\u00ecpi che solo raramente si incontrano (forse perch\u00e9 le famiglie non sono luoghi ameni: \u201cMuoiono i nostri cari \/ Lasciandoci i resti dei loro \/ matrimoni sbagliati\u201d), e sempre con risultati straordinari, come nel caso in Ghiani-Fenaroli, capolavoro di poesia civile.<br \/>\nUn tempo, negli anni Ottanta, i critici dicevano, giustamente, che la poesia di Buffoni aveva ascendenze laforghiane, palazzeschiane, poich\u00e9 dissimulava con l\u2019ironia \u2013 e anche con la voluta opacit\u00e0 del discorso \u2013 il motivo di fondo della sua scrittura. Oggi, invece, potremmo dirla una poesia leopardiana, che riesce a cantare la vita senza infingimenti, la propria vita, ridotta in episodi, ricordi, stralci a partire dai quali, grazie a una versificazione che non esiterei a definire classica (sia pure di un classicismo interno alle logiche e alla storia del verso liberismo), \u00e8 possibile costruire una visione del mondo, un sistema \u2013 rigorosamente asistematico \u2013 di pensiero. L\u2019augurio \u00e8 che attraverso la lettura sia possibile che le immagini, le storie, le metafore si innestino nella mente e nel corpo di chi legge. E poi, a partire da l\u00ec, possano originare un pensiero autonomo, libero, autenticamente poetico e democratico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio dell&#8217;estate, la traduttrice e editrice Emilia Mirazchiyska e Danilo Mandolini, l&#8217;ideatore e curatore del blog-mag Arcipelago Itaca, mi chiedono di scrivere un&#8217;introduzione alla lettura [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27,5],"class_list":["post-287","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi","tag-franco-buffoni","tag-poesia"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":295,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287\/revisions\/295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}