{"id":1075,"date":"2022-12-29T12:22:40","date_gmt":"2022-12-29T11:22:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=1075"},"modified":"2022-12-29T12:22:42","modified_gmt":"2022-12-29T11:22:42","slug":"leditoria-e-la-traduzione-prima-e-dopo-gobetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/leditoria-e-la-traduzione-prima-e-dopo-gobetti\/","title":{"rendered":"L&#8217;editoria e la traduzione prima e dopo Gobetti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine della Grande Guerra, quando il diciassettenne Piero Gobetti (1901-1926) entra nell\u2019agone dell\u2019editoria militante, mancano punti di riferimento saldi per chi voglia occuparsi di traduzione, sia che voglia imparare a tradurre, sia che desideri acquisire strumenti concettuali utili a riflettere sull\u2019attivit\u00e0 traduttiva e a interpretare i testi tradotti. Tuttavia, convinto che la pratica traduttoria abbia un ruolo fondamentale nella cultura d\u2019un paese, fin dal 1919 Gobetti affronta il problema filosofico della traducibilit\u00e0 allo scopo di giustificare e trovare un terreno solido alla critica della traduzione, un esercizio necessario allo sviluppo del pensiero e della civilt\u00e0 in un paese moderno. Interessato all\u2019attivit\u00e0 traduttoria nella sua interezza e complessit\u00e0, dalla funzione socio-culturale (il progetto editoriale) alla prassi linguistico-stilistica (\u00e8 egli stesso traduttore e fine lettore dello stile), dall\u2019analisi critica alla riflessione estetica, nel breve giro di tre anni scrive alcune recensioni, articoli e note editoriali \u2013 accompagnate da un fitto carteggio con Ada Prospero \u2013 che oggi appaiono una lettura irrinunciabile per chi voglia ricostruire il quadro della riflessione sulla traduzione letteraria in Italia.\u00a0[&#8230;]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il diciassettenne Piero, destinato a diventare, nello stretto giro di anni che lo separano dalla morte prematura, uno dei pi\u00f9 importanti editori e intellettuali del suo tempo, l\u2019interesse per la traduzione \u00e8 correlato indissolubilmente all\u2019attivit\u00e0 editoriale intesa come progetto culturale (si parla, in questo caso, di editoria di progetto, sul modello offerto da <em>La Voce <\/em>di Prezzolini e <em>La Critica <\/em>di Benedetto Croce), e non pu\u00f2 prescindere dal bisogno di giustificare la stessa esistenza come atto creativo di individui liberi che contribuiscono, insieme, con ogni loro azione, al progresso dell\u2019umanit\u00e0. Gobetti \u2013 e questo \u00e8 uno dei suoi contributi alla missione comune \u2013 vuole tradurre a regola d\u2019arte, intende pubblicare buone traduzioni e dare valore alle buone traduzioni attraverso la critica, perch\u00e9 crede che l\u2019editoria abbia un ruolo nella formazione dell\u2019individuo e della nazione, e che non si possa fare un\u2019editoria di qualit\u00e0 senza avere il controllo delle traduzioni. Ritenendo che il tradurre sia un\u2019azione necessaria alla comprensione di opere e autori stranieri, Gobetti assegna alla figura del traduttore un ruolo fondamentale nell\u2019editoria di progetto, nella storia della letteratura e quindi nella storia delle idee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Estratto da Gobetti critico delle traduzioni, in Piero Gobetti, <em>Una precoce consapevolezza.<\/em> <em>Scritti di critica delle traduzioni (1919-1921)<\/em>, a cura di S. Giusti, Modena, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.mucchieditore.it\/index.php?option=com_virtuemart&amp;view=productdetails&amp;virtuemart_product_id=3604&amp;virtuemart_category_id=100\" target=\"_blank\">Mucchi<\/a>, 2022, pp. 7-50]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine della Grande Guerra, quando il diciassettenne Piero Gobetti (1901-1926) entra nell\u2019agone dell\u2019editoria militante, mancano punti di riferimento saldi per chi voglia occuparsi di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[186,185,187,45],"class_list":["post-1075","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi","tag-critica-della-traduzione","tag-mucchi","tag-piero-gobetti","tag-traduttologia"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1075"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1076,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1075\/revisions\/1076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}