{"id":1049,"date":"2022-10-25T19:47:55","date_gmt":"2022-10-25T17:47:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/?p=1049"},"modified":"2022-10-25T19:47:59","modified_gmt":"2022-10-25T17:47:59","slug":"il-merito-la-disuguaglianza-e-lingiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/il-merito-la-disuguaglianza-e-lingiustizia\/","title":{"rendered":"Il merito, la disuguaglianza e l&#8217;ingiustizia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proviamo a mettere a confronto i risultati ottenuti dagli studenti dei diversi ordini di scuola dopo dieci anni di scuola, nell\u2019ultimo anno di obbligo di istruzione. Il grafico riportato nel <em>Rapporto prove Invalsi 2019<\/em> suddivide i risultati delle prove di italiano per regione, separando gli studenti dei licei scientifici e classici da quelli degli altri licei, degli istituti tecnici e dei professionali (<em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/invalsi-areaprove.cineca.it\/docs\/2019\/rapporto_prove_invalsi_2019.pdf\" target=\"_blank\">Rapporto prove Invalsi 2019<\/a><\/em>, p. 52). Risulta evidente che, per quanto l\u2019obbligo di istruzione sia uguale per tutti, ci sia una grande differenza tra i diversi ordini di scuola e, anche, tra le scuole delle diverse regioni. Per esempio, se in un istituto professionale della Calabria il risultato medio \u00e8 di poco sopra i 150 punti \u2013 circa 50 sotto la media nazionale, fissata a 200 \u2013, in un liceo classico o scientifico della Valle d\u2019Aosta supera i 240, mentre un istituto professionale di questa stessa regione supera di poco i 190 punti: 40 sopra la media di un professionale della Calabria e 60 sotto al punteggio di un liceo classico o scientifico suo conterraneo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1050\" width=\"432\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image.png 423w, https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-300x197.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In estrema sintesi, nessuno studente di un istituto professionale italiano sembra raggiungere il punteggio medio di 200, che rimane distante anche dalle ambizioni degli studenti degli istituti tecnici delle regioni del Sud Italia. Ovviamente questo non pu\u00f2 essere considerato il risultato di due anni di scuola (e nemmeno completi) trascorsi nel primo biennio della secondaria di secondo grado: \u00e8 il frutto di un percorso lungo, che inizia probabilmente prima e al di fuori della scuola e che trova il suo compimento alla fine del primo ciclo, al momento del consiglio orientativo e della scelta della scuola in cui terminare l\u2019obbligo di istruzione ed eventualmente proseguire fino al diploma. La scelta di prosecuzione nei percorsi di II grado \u2013 si legge nel rapporto sugli <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/0\/Esiti+dell%E2%80%99esame+di+Stato+e+degli+scrutini+nella+scuola+secondaria+di+I+grado.pdf\/8250aff9-66ee-a7a5-f220-52b89ff9c458?version=1.0&amp;t=1626711318421\" target=\"_blank\">Esiti dell\u2019esame di Stato e degli scrutini nella scuola secondaria di I grado<\/a><\/em>, a p. 17<em> \u2013 <\/em>\u00e8 fortemente correlata alla votazione conseguita all\u2019esame del I ciclo:\u00a0<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>In particolare, gli studenti che hanno concluso il percorso con una votazione medio-alta optano principalmente per il settore liceale: la quota di frequenze passa dal 64,1% di studenti con voto \u201cotto\u201d al 91,5% degli studenti con voto \u201cdieci\u201d. Diverse, invece, sono le scelte effettuate nelle classi di voto pi\u00f9 basse dove a prevalere sono i percorsi tecnici e professionali: queste sono le scelte, rispettivamente, per il 44, 4% e il 35,9% degli studenti con voto \u201csei\u201d.<\/p><p><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"380\" height=\"209\" src=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1051\" srcset=\"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1.png 380w, https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1-300x165.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che le classi prime degli istituti professionali e tecnici sono composte principalmente da quegli studenti che hanno avuto un esito peggiore agli esami e che probabilmente hanno gi\u00e0 in partenza competenze di comprensione del testo significativamente meno sviluppate di coloro che si iscrivono nei licei classici e scientifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per completare il quadro, \u00e8 utile sapere che \u00abla scuola secondaria di secondo grado appare socialmente stratificata\u00bb, ovvero che se teniamo conto dell\u2019<em>Economic Social Cultural Status index <\/em>(ESCS), un indicatore elaborato dall\u2019Invalsi per misurare la condizione socio-economica e culturale, possiamo verificare la presenza di studenti pi\u00f9 ricchi di risorse nei licei classici e scientifici, mentre i pi\u00f9 poveri sono concentrati negli istituti professionali. Si legge ancora nel rapporto Invalsi (p. 28):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Al grado 10, il valore medio dell\u2019indice, nei Licei scientifici e classici \u00e8 pari a 0,52, pi\u00f9 alto, dunque, della media italiana, negli altri Licei, con un valore di 0,01 \u00e8 intorno alla media, negli Istituti tecnici e negli Istituti professionali \u00e8 inferiore ad essa, registrando un valore eguale a -0,19 nel primo caso e a -0,57 nel secondo. Ci\u00f2 riflette da un lato la relazione tra status socio-economico e livello di capacit\u00e0 e preparazione cui si \u00e8 fatto riferimento nel punto precedente, ma anche il fatto, che a parit\u00e0 di risultati scolastici, in particolare quando questi non sono brillanti, uno studente con uno status sociale elevato sceglie pi\u00f9 facilmente una scuola di tipo liceale rispetto a uno studente di condizione famigliare pi\u00f9 modesta.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Estratto da S. Giusti, N. Tonelli, <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/laricerca.loescher.it\/comunita-di-pratiche-letterarie-giusti-tonelli\/\" target=\"_blank\">Comunit\u00e0 di pratiche letterarie<\/a><\/em>, Torino, Loescher, 2021).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proviamo a mettere a confronto i risultati ottenuti dagli studenti dei diversi ordini di scuola dopo dieci anni di scuola, nell\u2019ultimo anno di obbligo di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[142,178,34,38],"class_list":["post-1049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discorsi","tag-comunita-di-pratiche-letterarie","tag-disuguaglianza","tag-loescher","tag-scuola"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1049"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1052,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049\/revisions\/1052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonegiusti.eu\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}