Archivi categoria: Diario

MODI DI LEGGERE, MODI DI ESSERE

Il quarto volume della collana «QDR/Didattica e letteratura» si intitola La lettura nella vita. Modi di leggere, modi di essere, traduzione italiana di saggio di Marielle Macé pubblicato da Gallimard nel 2011, Façons de lire, manière d’être. Non è propriamente uno studio di didattica della letteratura, ma abbiamo deciso di pubblicarlo perché spiega in modo chiaro e approfondito uno degli aspetti fondamentali della letterarietà, una cosa che chi si occupa di letteratura ha sperimentato direttamente sulla sua pelle: la lettura mette in gioco le basi stesse dell’esistenza, i valori personali, i comportamenti quotidiani. La sfida è farlo capire a chi non ha mai letto un romanzo o una poesia. I non lettori, che sono la gran parte degli studenti, hanno bisogno di provare un’esperienza così forte e piena di senso, di venire stimolati e accompagnati in questa direzione.
Ne ero convinto all’epoca, e lo sono ancora: un testo come La lettura nella vita può essere uno strumento prezioso per i docenti delle scuole e delle università.

Continue reading MODI DI LEGGERE, MODI DI ESSERE

IL DECLINO, LA FINE, IL PROGRESSO E LA REAZIONE

Scrive Vanessa Roghi nel saggio La lettera sovversiva che «L’opera di demolizione di don Milani e della Lettera a una professoressa inizia negli anni Sessanta e non è mai terminata», inizialmente a opera di riviste e quotidiani di destra, poi, a partire dagli anni Ottanta, anche «da intellettuali che si percepiscono come di sinistra o quanto meno progressisti». Soprattutto sulla stampa quotidiana don Lorenzo Milani e la Scuola di Barbiana diventano – e per alcuni sono ancora – il donmilanismo, un’ideologia caricaturale, che nelle intenzioni dei detrattori è sinonimo di lassismo, di odio di classe, di risentimento (sull’argomento si veda ancora Vanessa Roghi).

Grazie a un prezioso lavoro di Paolo Giovannetti (L’istruzione spiegata ai professori, Pisa, Ets, 2006) è possibile ricostruire per grandi linee il «discorso antiriformista» (ivi, p. 55) degli anni a cavallo del Duemila, in corrispondenza delle riforme che hanno condotto all’autonomia scolastica e universitaria.

Continue reading IL DECLINO, LA FINE, IL PROGRESSO E LA REAZIONE

Con la letteratura, per la scuola, con la scuola (quasi un manifesto)

Con Natascia Tonelli ho scritto un libro di didattica della letteratura che si intitola Comunità di pratiche letterarie (Torino, Loescher, 2021). Nell’introduzione sono elencate nove idee o convinzioni che ci hanno guidato nella stesura del saggio. Questa è la prima:

1. La scuola è uno degli strumenti, se non il principale, di cui dispone lo Stato per «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3 della Costituzione). Non dobbiamo dare per scontato che a scuola si debba “fare letteratura”, semmai è fondamentale che chi si occupa di didattica della letteratura si domandi quale sia l’uso delle opere e degli studi letterari più utile a favorire l’uguaglianza sostanziale ed effettiva dei partecipanti alla comunità scolastica, a partire dalla scuola dell’infanzia, fino alla scuola secondaria di secondo grado.

Per continuare, leggi l’introduzione sulla rivista «La ricerca».

Voci dal mondo: un’antologia amica della traduzione

Pochi giorni fa ho ricevuto la prima copia del manuale L’onesta brigata: l’esito di un lungo e impegnativo lavoro intrapreso con Natascia Tonelli e con la redazione della casa editrice Loescher di Torino alcuni anni fa. In allegato al primo volume abbiamo voluto mettere a disposizione di docenti e studenti un fascicolo di novanta pagine composto interamente da brani di romanzi contemporanei – da Notturno indiano di Tabucchi a Exit West di Mohsin Hamid – rappresentativi di una decina di lingue e letterature di tutto il mondo.
Qui di seguito è possibile leggere l’introduzione al volumetto, che ha l’intenzione specifica di valorizzare il ruolo della traduzione nel mondo contemporaneo, che mai come oggi ha avuto bisogno di interpreti di qualità.
Continue reading Voci dal mondo: un’antologia amica della traduzione

Viva Gobetti!

Oggi 15 febbraio ricorre l’anniversario della morte di Piero Gobetti (1901-1926). Per ricordare la sua lezione Massimiliano Coccia ha ideato un “Progetto Gobetti“: una serie di articoli che da oggi fino al 19 giugno, anniversario della nascita, usciranno sulla rivista «La ricerca» di Loescher editore.
Io ho collaborato con un articolo su Gobetti e la traduzione che inizia così:

Convinto che la pratica traduttoria abbia un ruolo fondamentale nella cultura d’un paese, fin dal 1919 Gobetti affronta il problema filosofico della traducibilità allo scopo di giustificare e trovare un terreno solido alla critica della traduzione, un esercizio necessario allo sviluppo del pensiero e della civiltà in un paese moderno.

Gobetti è interessato all’attività traduttoria nella sua interezza e complessità, dalla funzione socio-culturale (il progetto editoriale) alla prassi linguistico-stilistica (è egli stesso traduttore e fine lettore dello stile), dall’analisi critica alla riflessione estetica. Per questo sono particolarmente ampi i riflessi e le risonanze dei suoi ragionamenti, che, seppur non discussi esplicitamente, vanno a situarsi nel centro di un dibattito filosofico vivacissimo. Soprattutto, Gobetti dimostra di aver chiaro – assai modernamente – il carattere provocatorio del ragionamento intorno alla traduzione, utile ad esempio a rimettere in discussione il pensiero estetico idealista.

CONTINUA

Una nuova edizione di Didattica della letteratura 2.0

È uscita da Carocci una seconda edizione aggiornata di Didattica della letteratura 2.0, una “bussola” dedicata al rapporto tra tecnologie digitali, educazione e letteratura.

Per la didattica della letteratura, trovo particolarmente interessante le opportunità offerte dalle piattaforme per la gestione dei contenuti: sono infatti convinto che uno dei compiti dell’insegnante che lavora con la letteratura sia quello di dare agli studenti strumenti per orientarsi nel mare delle informazioni e per imparare a governare i diversi media. Un ruolo decisivo, in questo senso, dovrebbe averlo lo studio delle teorie e delle politiche della traduzione, e, anche, il rapporto con la cultura visuale e con le pratiche narrative.

Intervista completa su letture.org.

Ancora la didattica

Continua per me il periodo di congedo dall’insegnamento nella scuola secondaria: anche per questo anno accademico farò parte del gruppo di ricerca dell’Università di Perugia che si occupa del progetto Leggere: Forte!, e insegnerò Didattica della letteratura italiana all’Università di Siena.
Nel frattempo, in attesa che prendano forma gli articoli e i volumi a cui sto lavorando in questo periodo, e che usciranno nei prossimi mesi, ho iniziato a lavorare a una serie di recensioni a libri italiani di didattica che sono usciti negli ultimi anni e che ritengo siano utili da leggere e condividere. Si parla tanto di scuola e di università e troppo poco ci si confronta con i problemi dell’insegnamento e dell’apprendimento. Mi piace pensare che si possa ricominciare dalla lettura di opere importanti, che sono frutto di ricerche serie e di un atteggiamento critico e razionale nei confronti della realtà.
Le prime recensioni sono uscite sulla rivista La ricerca.

Finalmente il futuro

Ho letto per la prima volta Gianni Rodari dopo la laurea in Lettere. Specializzato in letteratura italiano contemporanea (due esami all’attivo e una tesi su Camillo Sbarbaro), non mi era mai capitato di imbattermi nella sua opera, né avevo avuto la fortuna di avere maestre o insegnanti lettrici o lettori di Rodari. Niente di niente. Io Rodari l’ho conosciuto perché due amiche – Vanessa Roghi e Arianna Gaudio – mi regalarono, in occasione della mia laurea, il volume dei Cinque libri: un “millennio” Einaudi che raccoglie una scelta di opere illustrate da Munari. Ed è ancora grazie a Vanessa Roghi che, venticinque anni dopo, ho iniziato a occuparmi di Rodari da studioso. Poi è arrivato questo libro, Lezioni di fantastica, che di Rodari restituisce la figura intera. Una figura che non si colloca nel passato, ma che è ben presente davanti a me, nel mio e nel nostro futuro. Provo a spiegare perché in questa recensione su «La ricerca».

Leggenda e altri discorsi

Pulizie di Pasqua. Nel ripulire la memoria del computer ho ritrovato le ultime bozze del mio libro Leggenda e altri discorsi, impaginate e corrette con l’editore, poeta e musicista Guido Leotta all’inizio dell’estate del 2012, nella sede della casa editrice Mobydick di Faenza.
Un libro di 64 pagine per le poesie – in versi e in prosa – prodotte nell’arco di un ventennio. Lo pubblicai tardi, a tempo ormai scaduto, e senza un’introduzione. Non sentivo il bisogno di motivarne l’uscita: per me bastava a giustificarne la stampa l’ultima poesia, riprodotta nel risvolto di copertina:

Non scrivo da dieci anni, quasi undici ormai.
Il resto è dire, argomentare, interagire e divenire:
“passami quel libro, l’ha scritto il Giusti”
(il vescovo, il direttore, il letterato e l’attore).
Io dico incidere la cera, il tocco del metallo con la punta
versare l’acido che segna
“costruzione di me, di noi nel mondo”.
Io direi stare, essere, stare.

Poi ho ripreso a scriverne, sempre con molta parsimonia.
All’introduzione che mancava ha rimediato poi Riccardo Donati con una recensione che è stata sufficiente a dare un senso a tutto il mio lavoro di quegli anni. È uscita nel 2013 sulla rivista «Semicerchio» ed è leggibile a questo link. Diceva tra l’altro che Leggenda «è anche un libro di luoghi, di dimore esistenziali», tra cui la Maremma, l’ex vivaio in cui vivo adesso questo esilio forzato. Era il teatro di un conflitto, adesso, rubando un’espressione a Primo Levi, posso dire che è la dimora della pace raggiunta.
Insomma, alla fine delle grandi pulizie di Pasqua ho deciso di stendere al sole i panni e di rendere pubblico il libro, ormai fuori commercio. Chi vuole provare a farci un giro, può scaricarlo qui.